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13/dic/2006 17.49.00 Baritono Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

SE LISSNER IMPEDIRA' AD ALAGNA DI CONTINUARE LE RECITE, LA SCALA DOVRA' PAGARE UNA PESANTE PENALE AL TENORE

Il tenore Roberto Alagna ha detto in una recente intervista che era pronto a tornare in teatro, ma ha ricevuto una lettera del sovrintendente, che lo informa che il contratto è annullato senza nemmeno il pagamento delle spese sostenute dal tenore durante la permanenza a Milano per le prove. "Mi hanno vietato di entrare alla Scala - dice Alagna - Ho consultato il mio avvocato: farò causa. Sono rimasto a Milano per un mese e ho lavorato duramente. Questa sanzione è troppo pesante".
Alagna vincerà la causa, perché l'abbandono di una recita può comportare semmai una multa (il non-pagamento della recita stessa) ma non la rescissione unilaterale del contratto, che equivale a un licenziamento in tronco. Per una sanzione così grave è necessaria la "protesta" formale del direttore d'orchestra, senza la quale il cantante può tornare in teatro e fare il suo lavoro. La Scala, quindi, per colpa di Lissner, che ha preso una posizione drastica e arbitraria, sarà costretta a pagare ad Alagna le recite che gli ha tolto, più i danni e le spese.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala

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