SCHIAFFO ALLA MISERIA PENATI QUESTA VOLTA HAI FATTO PROPRIO SCHIFO

SCHIAFFO ALLA MISERIA PENATI QUESTA VOLTA HAI FATTO PROPRIO SCHIFO Schiaffo alla miseria "Aida" alla Scala, una vergogna nazionale PENATI STAVOLTA HA FATTO VERAMENTE PENA Il presidente della Provincia, Dott.Penati, pur di fare parte del consiglio di amministrazione della Scala, non ha esitato a distrarre 5 miliardi dalle ristrette casse della Provincia per regalarli al teatro milanese.. Siccome è facoltativo il contributo della Provincia al bilancio scaligero, quel denaro sarebbe stato meglio speso per l'assistenza, la disoccupazione, gli alloggi popolari e gli altri urgenti problemi all'ordine del giorno.

06/gen/2007 19.20.00 Baritono Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Schiaffo alla miseria
"Aida" alla Scala, una vergogna nazionale
PENATI STAVOLTA HA FATTO VERAMENTE PENA

Il presidente della Provincia, Dott.Penati, pur di fare parte del consiglio di amministrazione della Scala, non ha esitato a distrarre 5 miliardi dalle ristrette casse della Provincia per regalarli al teatro milanese.. Siccome è facoltativo il contributo della Provincia al bilancio scaligero, quel denaro sarebbe stato meglio speso per l'assistenza, la disoccupazione, gli alloggi popolari e gli altri urgenti problemi all'ordine del giorno. Dare 5 miliardi alla Scala, che li spende nel lusso inutile dell'allestimento zeffirelliano di "Aida" per divertire un esiguo numero di VIP e di invitati, è un gesto sconsiderato e - bisogna dirlo - vergognoso, che denota esibizionismo personale e insensibilità per la situazione drammatica dei cittadini meno fortunati. Questa è la conferma di quanto scrisse il giornalista Torno sul "Corriere della sera" (e noi concordiamo): "La Scala è un giocattolo per ricchi pagato con i soldi dei poveri".
Certo, la vecchia, cara Scala è ancora il nostro biglietto da visita sul piano internazionale...ma, attenzione! una cosa è l'opera, la musica, il canto di alto livello artistico, altra cosa è lo sfarzo da corte imperiale che fa da contorno all'avvenimento scaligero. Basti pensare che gli illustri invitati allo spettacolo, fra cui capi di Stato come Prodi, il cancelliere Angela Merkel, il presidente greco Papoulias, il premier croato Sanader i ministri Rutelli, Mastella, Di Pietro, Pollastrini e il francese De Vabres, nonché un congruo numero di ambasciatori, tutti quanti con relativo seguito di signore, figli e fidanzate, senza contare le autorità locali di tutte le istituzioni saranno ospiti del Sindaco Moratti a Palazzo Reale per una cena di 650 commensali nella Sala delle Cariatidi, addobbata da noti architetti con scenari "faraonici" ispirati all'Aida. Chi paga questo "grandeur"? Nessuno dei presenti, ma coloro che restano fuori: i cittadini che sgobbano e spesso stentan!
o la vita.
La Moratti e Lissner si fanno belli con i soldi dei contribuenti, che mai saranno invitati a partecipare.
Neanche il regista Luca Ronconi, noto per essere il più dispendioso, si è mai spinto a tali cifre.
Caro Zeffirelli, tanto sfoggio di oro non riesce ad abbagliarci, ma ci convince che hai sbagliato tutto. Non sarebbe il momento di pensare ad andare in pensione?
C'è poi la dichiarazione del sovrintendente Lissner, riportata sul "Corriere" di oggi:" Ho voluto questa Aida perché dopo 20 anni che mancava dalla Scala, credo che si dovesse farla così, senza dubbi, incertezze, o particolari costi economici". Questo ineffabile sovrintendente, giunto dall'estero, dove faceva festival e festivalini, le spara grosse, pensando che in questa povera Italia siamo tutti scemi, o almeno più scemi di lui, per cui dice cose senza senso e prive di realtà, convinto che noi ce le beviamo. Purtroppo, ormai, l'Italia che esporta cervelli e talenti, importa schiappe. Credo sia ora di invertire questa rovinosa tendenza. Nel frattempo, vista la lungaggine delle cose italiane, vorremmo almeno risparmiarci la tristezza di assistere al compiacimento di chi sperpera i nostri soldi a palate e ci racconta che sono bruscolini. Questo tipo di "spirito" non è affatto esilarante. Vanità, narcisismo, megalomania, brama folle di creare eventi non passano alla storia del!
la cultura, ma alla cronaca degli sprechi e della stupidità becera. Gli eventi culturali e artistici - caro Zeffirelli e caro Lissner - entrano nella storia, non perché siano costati miliardi, ma per il talento, l'intelligenza, la finezza, e anche per la semplicità e la sobrietà dello stile.

Giuseppe Zecchillo - Segretario SNAAL e già consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala

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