Fw: per la prima rivelato al mondo LUIGI ARDITI da vercelli

ARDITI: BASTA UN BACIO PER LA GLORIA, racconta per la prima volta l'incredibile

21/set/2003 23.17.16 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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comunicato stampa da NOMOS EDIZIONI S.r.l. - Busto Arsizio / Mariani Artigrafiche 0331.375.110
 
Libro rivelazione racconta per la prima volta
 
LUIGI ARDITI: MESSIA PIEMONTESE
DELL'OPERA ITALIANA NEL MONDO
Il volume sarà presentato in prima italiana l'11 ottobre all'Auditorium di Crescentino (Vercelli)
 
Terremoto nella storia della musica italiana con il libro-rivelazione del musicologo Daniele Rubboli il quale, con il titolo LUIGI ARDITI: BASTA UN BACIO PER LA GLORIA, racconta per la prima volta l'incredibile realtà nascosta dietro il nome di un musicista piemontese, rimasto nella memoria ( e di pochi ) per il valzerino "Il bacio" che tanto piaceva alle prime-donne della Belle Epoque, ma che più recentemente ha inciso anche la Sutherland.
Nato tra le risaie di Crescentino di Vercelli agli inizi dell''800 e vissuto tra Cuba (dove era andato ragazzo a suonare il violino con Giovanni Bottesini), gli Stati Uniti e Londra dove è morto cento anni fa (1903), Arditi è stato violinista di rango, compositore di opere e romanze da salotto, ma soprattutto il direttore d'orchestra che ha portato in tutto il mondo l'opera lirica italiana, ed a Londra ha fatto anche conoscere autori contemporanei mai prima eseguiti da Gounod a Wagner.
L'Italia, affollata di musicisti, si è in fretta dimenticata di lui, benchè sia stato tra gli autori più editi dalla Ricordi e mentre a Londra esistono varie raccolte complete della sua produzione, e continuino a ristampare la sua antica autobiografia, da noi era assolutamente sconosciuto.
Il libro di Rubboli non solo indaga minuziosamente il percorso della vita di Luigi Arditi e ripercorre tutta la sua intensa carriera artistica che lo vide ospite di Rossini a Parigi, al fianco di Verdi a Londra e in amicizia con Wagner a Vienna, ma sottolinea l'autorità che il musicista piemontese ebbe come maestro di canto e ripassatore di spartiti per tutti i più celebri artisti dell''800 da Mario alla Patti, da Etelka Gerster a Lilli Lehmann.
Ne esce uno spaccato della storia del canto mai prima d'ora rivelato con decine di artisti anche italiani rimasti fino ad ora sconosciuti, che furono acclamati interpreti nelle compagnie operistiche che Arditi dirigeva in tutta l'Inghilterra, negli USa e in buona parte d'Europa dalla Germania alla Russia.
Il volume, corredato da 90 fotografie, è impreziosito da un CD con varie prime registrazioni mondiali che Rubboli ha realizzato con gli artisti del Laboratorio Lirico Europeo e dell'Accademia Lirica Rotariana che dirige a Milano, consegnando alla storia, con l'aiuto del pianista Roberto Negri del Teatro alla Scala, pagine mai eseguite da cent'anni ad oggi.
Il volume, che reca una splendida prefazione di Francesco sanvitale direttore dell'Istituto Nazionale Tostiano, è stato edito in veste lussuosa da Nomos Edizioni (Mariani Artigrafiche di Busto Arsizio), e sarà presentato in anteprima nazionale all'Istituto Musicale Tonelli di Carpi, venerdì 3 ottobre, dal prof. Mario Bizzoccoli.
L'11 ottobre, con un concerto di romanze di Arditi e dei colleghi suoi contemporanei, verrà presentato nell'Auditorium di Crescentino di Vercelli, città natale del musicista, a cura del Comune e del Rotary Club locale.
Il 7 gennaio 2004 sarà invece Giorgio Gualerzi, sempre con la presenza dell'autore, a presentarlo al Piccolo Regio di Torino per consegnare definitivamente alla storia ma anche e soprattutto all'attualità questo straordinario personaggio che valeva la pena resuscitare.
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DANIELE RUBBOLI giornalista e musicologo nato a Modena, è iscritto all'Ordine dal 1966. Ha lavorato in vari quotidiani e settimanali, collaborando con la RAI di Roma per programmi radio e documentari tv. Autore di 33 volumi, quasi tutti sulla storia della musica da teatro ma anche della canzone d'autore, dal 1988 ha lasciato le redazioni per didicarsi al teatro musicale fondando e dirigendo il Laboratorio Lirico Europeo e l'Accademia Lirica Rotariana a Milano dove risiede dal 1980.
Da questo libro ha tratto già un Concerto-Spettacolo che sarà ospite di associazioni musicali e assessorati in tutta Italia da adesso al 2005.
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IL RUOLO DEL ROTARY CLUB: non è da poco il ruolo del Rotary Club nella realizzazione di questo libro che ci rivela vita e arte di Luigi Arditi.
Rotariano dal 1979 è l'autore, Daniele Rubboli, socio fondatore del Rotary Ferrara Est e oggi past-president del Rotary Milano Sud Ovest; rotariano è l'editore Luigi Mariani iscritto al Rotary di Busto Arsizio; rotariano è il sindaco di Crescentino, città natale di Arditi, che ha promosso le celebrazioni per il centenario della scomparsa di questo personaggio. Rotariani del Club Sathià-Crescentino sono infine gli organizzatori del Concerto che l'11 ottobre si terrà alle ore 18,30 a Crescentino di Vercelli, in occasione della presentazione di questo singolare volume.
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per foto e informazioni Nomos Editrice
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