Il Teatro alla Scala dopo la ristrutturazione offre più sicurezza agli spettatori?

Io sono molto interessato ad avere informazioni sulla natura di tali assurdità,sull'impatto che tali denunce hanno avuto sulle autorità competenti della Scala e,in caso negativo,se queste assurdità,che in casi disgraziati (vedi Cinema Statuto a Torino) possono provocare veri massacri,sono state portate a conoscenza della magistratura;infatti nel caso deprecabile che qualcosa vada come non dovrebbe andare (facciamo pure i debiti scongiuri),i responsabili sono normalmente introvabili o si rimpallano la paternità delle decisioni assunte oppure speculano sulla inspiegabile irreperibilità di una tale o talaltra documentazione o certificazione.

24/gen/2007 16.49.00 mitodier Contatta l'autore

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Faccio parte del pubblico scaligero e intendo fare un breve (!)elenco,da profano ,delle piccole e grandi anomalie che ho recentemente notato da quando il problema della sicurezza è stato sollevato, peraltro con scarso interesse dei diretti interessati,gli spettatori cioè, da parte di qualche loggionista"pedante" e un pò testardo..Voglio però prima rivolgere qualche domanda alle organizzazioni sindacali scaligere ed alle stesse autorità del Teatro.
Le prime sostengono che nei mesi e negli anni scorsi hanno puntualmente denunciato assurdità (suppongo in tema di sicurezza) . Io sono molto interessato ad avere informazioni sulla natura di tali assurdità,sull’impatto che tali denunce hanno avuto sulle autorità competenti della Scala e,in caso negativo ,se queste assurdità,che in casi disgraziati (vedi Cinema Statuto a Torino) possono provocare veri massacri,sono state portate a conoscenza della magistratura;infatti nel caso deprecabile che qualcosa vada come non dovrebbe andare ( facciamo pure i debiti scongiuri) ,i responsabili sono normalmente introvabili o si rimpallano la paternità delle decisioni assunte oppure speculano sulla inspiegabile irreperibilità di una tale o talaltra documentazione o certificazione. Una ben circostanziata denuncia all'Autorità giudiziaria invece è una traccia più difficile da cancellare,almeno si spera.
Dopo aver pregato le organizzazioni sindacali di fornirmi le informazioni di cui sopra,passo alla mia modesta lista di anomalie che,da utente profano,sottopongo alle Autorità scaligere poco sperando in una risposta.Ma nessuna risposta è già una risposta .
Una piccolezza per iniziare.
La prima galleria è tappezzata di piantine che indicano le vie di fuga:sono mal illuminate e comprensibili agevolmente solo da un topografo.Invece la seconda galleria ,i cui corridoi sono molto meglio illuminati, sono prive (o mi sbaglio?) di qualsiasi indicazione del genere. Una sciocchezza appunto ma indicativa di approssimazione e scarsa professionalità.
Passiamo a qualcosa di più grave.
E' importante poter disporre di adeguate vie di fuga in caso di pericolo (ne riparlerò), ma è altrettanto importante (anzi ancora più importante) riuscire ad abbandonare il proprio posto in fretta e senza imbattersi fin dal primo momento in altri spettatori in fuga ,in impedimenti e strettoie. Ed è proprio quello che capita agli spettatori della prima fila ( incidentalmente i posti relativamente più costosi) i quali sono incastrati ai loro strapuntini,per muoversi debbono confliggere con gli altri spettatori che vengono dalla "cellula "opposta,evitare di sbattere contro la colonna,affrontare due stretti gradini e poi se superano questa già dura selezione ,soprattutto se anziani……
E’ inutile dire altro; io oso sperare che le autorità scaligere conoscano la planimetria dei loggioni e siano in grado di immaginare una scena di evacuazione dalla prima fila in caso di panico .Ma nell'ipotesi inimmaginabile che non ne siano a conoscenza,suggerirei una giudizio di Dio (è tempo di Lohengrin!)di questo tipo:convocherei i più alti e ben pagati dirigenti e funzionari scaligeri e li farei accomodare nelle prima fila della seconda galleria,ben stipati come lo è il pubblico di uno spettacolo di richiamo;quando meno se l'aspettano lancerei il segnale di allarme -incendio e li informerei che gli ultimi 10 o 20 (decida il Personale,secondo il suo budget)che giungessero al livello del suolo,sarebbero licenziati in tronco!

Una parola vorrei dedicare ,Signori della Scala,ai disgraziati che si trovassero ,nel momento del pericolo(ma anche anche in condizioni normali non se la passano bene) nei posti di prima galleria 225-256, quelli "incapsulati "nelle nicchie.Io sono alto 174 cm e mi è capitato di comprare,ignaro,uno di quei posti;non credo di poter essere giudicato un fenomeno d’altezza,eppure ho battuto la testa tanto da dover lasciare il posto e starmene in piedi;naturalmente dopo essere stato ben attento a come mettevo i piedi nello scendere i due soliti famigerati scalini scaligeri per raggiungere il piano; se poi avessi voluto prendere una boccata d’aria nel corridoio,era già disponibile la criptea volta della porticina per il colpo di grazia.Non sarebbe però uno spettacolo che,tutto sommato può sembrare comico ,se dovesse accadere che gli spettatori di quei posti ,che per loro sfortuna non fossero di bassa statura o asiatici,avessero urgenza di abbandonare in fretta il loro colombario.

Ma passiamo oltre.
Ieri sera ho assistito al Lohengrin e al termine dello spettacolo scendevo per le scale del Museo,una delle vie di fuga .Venivo dalla seconda galleria (prima fila!) e scendevo con calma appoggiandomi alla ringhiera (non sono giovanissimo). Quando sono arrivato all’altezza della prima galleria uno spettatore della prima galleria ha aperto con vigore la pesante porta ,che mi pare sia ad unico battente, ed ho notato che questa porta (un’altra via di fuga) ingombrava gran parte delle scale; ho considerato che se fossi sceso al centro delle scale ,la porta l’avrei avuta in testa ma soprattutto ho pensato che far confluire diverse vie di fuga è un ottimo sistema per incrementare il pericolo,se la confluenza non avviene in un'area di sicurezza e
non in mezzo alle scale. .E mi pare che questo valga anche per le scale(altra via di fuga) che fanno confluire il pubblico della seconda galleria con quello della prima e quello dei palchi.
E veniamo allo "scalone".
Una delle opere di sicurezza( o l'unica,ditemelo voi) frutto della ristrutturazione é costituita da uno scalone che,partendo dal livello del suolo,porta direttamente alla prima ed alla seconda galleria .
Questo scalone è diventato inaccesibile,dopo pochi giorni dalla riapertura della Scala ristrutturata;le ragioni ufficiali non sono note e aleggia un certo mistero.Ha una pendenza inquietante ,da discesa libera,purtroppo chi dovrebbe servirsene per cercare un'improbabile salvezza ha più dimestichezza con la musica che con gli
sci e in aggiunta c'è la già denunciata aggravante della confluenza di due vie di fuga confliggenti.

Questo è quello che ho notato e che forma l'oggetto delle mie "curiosità" .
A Voi le risposte.
Giuseppe Ermito.

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