Muti_ha_fatto_un_gran_casino_ma_accetterà_i_compromessi

23/set/2003 19.16.05 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Muti voleva spaventare tutti sparando le cannonate,invece ha spaventato solo se stesso.
 
Ormai tutti hanno capito la manfrina: Muti vuole essere il padrone della Scala,per sé e per i suoi amici/sponsors/sostenitori; sicché vuole cacciare il sovrintendente Fontana per sostituirlo con un sovrintendente-ombra. Visto che il gioco è stato scoperto e che l'orchestra,il coro,i tecnici,i loggionisti,i sindacati interni , il sindacato degli artisti lirici e i cittadini (che mandano messaggi su Internet) hanno reagito,invitando Muti a ridimensionarsi,  a smetterla di credersi indispensabile ,e non si genuflettono davanti a lui come i suoi sciocchi adulatori, Muti ha sentito odore di impopolarità. Un grosso rischio. Il gusto del rischio non è mai stato il suo forte,per cui è prevedibile che Muti accetti i compromessi, che il Sindaco Albertini sollecita, conciliando con Fontana. Con tutti i nemici che Muti si è fatto e che (loro sì) hanno sparato a zero, Muti ha capito che l'unica salvezza sta nell'ammorbidirsi,nel mostrarsi ragionevole. Sicuramente  lui dirà che lo ha fatto per il bene della Scala e si aspetterà gli applausi per questo gesto benemerito. In realtà non ha molte altre vie d'uscita e comunque la solita figuraccia l'ha già fatta.
 
Giuseppe Zecchillo -segretario nazionale SNAAL - già consigliere di amministrazione del Teatroalla Scala. 

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