L'ARROGANZA DELL'"IMPERATORE" RUTELLI

28/feb/2007 18.00.00 Baritono Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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L'ARROGANZA DELL'"IMPERATORE" RUTELLI
E' il trionfo dell'arroganza, quella del ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli che in occasione di una sua visita al teatro ha donato due milioni di euro al Maggio Fiorentino. Ora mi chiedo: come fa un ministro a regalare tanti soldi a un teatro senza una precisa motivazione, senza neanche un progetto? La risposta è una sola: delirio d'onnipotenza. Rutelli si comporta come un monarca, un imperatore che a suo piacimento distribuisce milioni di euro. Come alla lotteria. Oggi tocca a Firenze perché gli è simpatico il sindaco Domenici, domani chissà... Roba da Medioevo. E' una vera e propria ingiustizia nei confronti degli altri teatri. Ecco, mi sono domandato come fanno gli altri sovrintendenti a stare zitti, a non protestare, a non scendere in piazza. Questa è la prova che l'attuale classe dirigente che io spesso contesto è troppo pavida e vigliacca. Troppo incollata alle poltrone per indignarsi, invece di associarsi e fare una rivoluzione contro questo mecenate da str!
apazzo. Io non ci sto. Lo sappiamo tutti che ci sono altri teatri più meritevoli e più bisognosi. Ma oggi Rutelli si sveglia e regala due milioni di euro senza consultare nessuno, scavalcando una apposita commissione Cultura che è lì apposta per prendere queste decisioni. Ora basta con questi atteggiamenti grotteschi e dannosi, Rutelli la smetta. Ci auguriamo che il ministro capisca la serietà del suo ruolo e si metta sulla buona strada. Purché tutte le strade non portino solo a Roma.
Giuseppe Zecchillo (Segretario Snaal e già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala Milano)

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