ALAGNA DENUNCIA LA SCALA

07/mar/2007 19.30.00 Baritono Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Alagna denuncia la Scala
"SOLO ZECCHILLO QUANDO TUTTI SI SCATENAVANO CONTRO DI ME MI HA DIFESO. SONO COMMOSSO VORREI TANTO ABBRACCIARLO"


Puntuale, come nelle previsioni, è arrivata la richiesta di risarcimento di Roberto Alagna nei confronti della Scala. Ovvero si è verificato quello che avevo preannunciato quando era scoppiata la polemica. Il tenore, in una recente intervista, lo ha dichiarato a Vienna, forte del grande successo ottenuto alla Staatsoper con la "Manon" di Massenet. Alagna, dunque, ha denunciato la Scala e vincerà la sua causa milionaria. Io ho difeso più volte il tenore, semplicemnte perché ha ragione. Lo ripeto con la stessa forza da mesi, senza stancarmi: un sovrintendente può licenziare un dipendente inetto, ma non un artista che, per un momento emotivo, perde il controllo e commette un errore. Lo dice il contratto collettivo nazionale di lavoro degli artisti lirici. Il contratto contempla le "giuste cause" di licenziamento, che sono le stesse del contratto individuale fra l'artista e il teatro. Ma Alagna non è incorso in alcuna delle cause previste. L'interruzione di una scena non è infa!
tti una giusta causa per un licenziamento in tronco. Perché il tenore non è stato protestato dal direttore d'orchestra. Dunque può far rivalere tutti i suoi diritti contrattuali. Al massimo, come ho più volte ribadito, Alagna si poteva multare ma non allontanare dalle scene. Ora la querelle, come è giusto che sia, finisce in tribunale. Il tenore ha denunciato il teatro e la Scala sarà costretta a sborsare una penale di milioni di euro per il risarcimento. "La Scala mi ha proibito di cantare - ha dichiarato il tenore Alagna -. Ha rotto unilateralmente il contratto. Mi fu proibito persino di entrare in teatro. E ho fatto causa. Io sono stato il capro espiatorio. Il vero bersaglio alla Scala era Lissner". E visto che il sovrintendente ha agito d'impeto, senza consultarsi e accettare consigli (è stato avvertito anche dal mio sindacato) può ritenersi l'unico colpevole. Ha fatto di testa sua, e chi sbaglia deve pagare. Perché spero che il Consiglio d'amministrazione non faccia ri!
cadere le colpe sulla Scala. Ma le grane non sono finite. Perché Alagn
a ha anche bloccato il dvd di Aida. "Ho proposto di mettermi nel dvd come bonus - dice il tenore - Non possono far uscire niente senza il mio consenso. La gente è con me". Anche questo avrà ripercussioni economiche sul teatro.
Da subito, sono stato l'unico sostenitore di Alagna, e come il tenore stesso mi ha fatto sapere, vuole incontrami per ringraziarmi, si è commosso perché l'ho difeso. Ma io, che ho una quarantennale esperienza di teatro, sono stato sicuro sin dall'inizio che si trattava solo di un momento dettato dall'emozione. Nessuno, però, è stato vicino al tenore in una situazione così difficile. Neanche il regista Franco Zeffirelli, come denuncia lo stesso Alagna. "Zeffirelli mi ha abbandonato - dice il tenore - l'unico che mi ha dimostrato affetto è stato Zecchillo. E per questo lo ringrazio infinitamente. Gli sarò sempre grato".

Giuseppe Zecchillo - Segretario nazionale SNAAL e già consigliere d'amministrazione del teatro alla Scala

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