L A fracci fa la 'sidacalista' per opportunismo

L A fracci fa la "sidacalista" per opportunismo LA FRACCI FA LA "SINDACALISTA" PER OPPORTUNISMO, ATTACCA TUTTI SOLO PER COMPARIRE SUI GIORNALI Carla Fracci non sa più come farsi pubblicità.

08/mar/2007 18.30.00 Baritono Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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LA FRACCI FA LA "SINDACALISTA" PER OPPORTUNISMO, ATTACCA TUTTI SOLO PER COMPARIRE SUI GIORNALI

Carla Fracci non sa più come farsi pubblicità. Abituata com'è a comparire sui giornali, ora che è in pensione, ha scelto la strada delle polemiche per far parlare ancora di sè. Cerca di imitarmi, ma le riesce molto male. L'impegno sociale lo sento come una vocazione mentre lei lo strumentalizza per fini di cui abbiamo già detto. Così le piace fare la "sindacalista". Non c'è cosa su cui non metta il becco. Non ultimo il grido d'allarme per i tagli a spettacoli di danza e lo smantellamento delle compagnie. Parole, parole, parole. Tutto fumo e niente arrosto. Da quarant'anni conduco le mie battaglie da solo. Senza il sostegno di nessuno. La signora Fracci non mi ha mai manifestato la sua solidarietà, non si è mai iscritta al sindacato, eppure la causa dovrebbe essere la stessa: ovvero il bene della musica e della danza. Il bene dei teatri. Ma la signora invece di denunciare sovrintendenti e direttori, continua a rilasciare interviste a quotidiani e settiman ali. Riesce ad avere!
il suo momento di notorietà, una bella foto e via, si lancia in un'altra battaglia che la farà comparire ancora sui giornali. Cara Fracci, la danza si salva contestando urgentemente i veri responsabili della sua decadenza. Non si attacca lo Stato perché dà pochi soldi, ma la classe dirigente che di soldi ne fa pure troppi e che essendo incopetente e corrotta li spende e spande a proprio piacimento. E perché la Fracci non li denuncia? Attacccare direttori artistici e sovrintendenti come fa il sottoscritto è troppo pericoloso. Cara signora, si fanno i nomi, non si parla genericamente, solo per alzare il polverone. Troppo facile. Per essere credibili ci vuole coraggio e onestà, come faccio io da una vita. Mi sorge un dubbio: non è che forse, cara Fracci, nonostante sia in pensione da decenni aspiri ancora ad essere scritturata? Non è che magari le piace fare la contestatrice e sotto sotto cova altri progetti? Se fosse così si t ratterebbe di puro opportunismo e vigliaccheria.!
Sa cosa le dico, che la danza con una sostenitrice come lei può benis
simo morire.


Giuseppe Zecchillo - Segretario nazionale SNAAL e già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala


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