Aforismi di Zecchillo - 2

Omaggio a coloro che non mi capiscono o non mi

07/ott/2003 18.19.59 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Omaggio a coloro che non mi capiscono o non mi vogliono capire.
 
*Le persone che mi insultano muoiono fra atroci rimorsi.
*Amo occuparmi di tantissime cose e perciò molti mi criticano; conosco persone che  nella loro vita non si sono occupate neanche di una sola cosa.
*Meglio un ribelle intelligente che un obbediente somaro.
* Ho insegnato ai dirigenti a rispettarmi.
* Sapessi com'è affascinante battersi con i giganti.
* Non ho mai fatto tappezzeria alla corte dei potenti.
* Non mi faccio abbattere neanche dalle cannonate e non ho nessuna voglia di togliere il disturbo.
* Mi vanto di essere uno dei primi a capire che i teatri lirici, gestiti così, non avrebbero  funzionato.
* Sono un perdente di successo.
* Tangentopoli l'avevo denunciata 30 anni fa  querelando gli agenti teatrali,i sovrintendenti e i direttori artistici conniventi.
* Certi sovrintendenti che pensano che il pubblico sia stupido farebbero bene a cambare mestiere.
* A cosa serve il rigore musicale quando sul palcoscenico avvengono pagliacciate?
* In teatro avere ragione è un grave torto.
* Trasmettere e dare ali altri vuol dire continuare a vivere.
 
Giuseppe Zecchillo - segretario nazionale SNAAL - già consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala.

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