Zecchillo. Il Comune spreca i soldi per la Scala

Il Comune spreca i soldi per la Scala IL COMUNE DI MILANO HA SPESO E SPENDE MILIONI DI EURO PER LA SCALA, MA LESINA SOLDI PER I PROBLEMI SOCIALI L'episodio milanese dei rifugiati politici, emarginati e negletti per anni e infine sfrattati in massa da un edificio cadente, che avevano occupato abusivamente per procurarsi un alloggio, è talmente grave che non possiamo sottacerlo.

13/apr/2007 13.25.00 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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IL COMUNE DI MILANO HA SPESO E SPENDE MILIONI DI EURO PER LA SCALA, MA LESINA SOLDI PER I PROBLEMI SOCIALI

L'episodio milanese dei rifugiati politici, emarginati e negletti per anni e infine sfrattati in massa da un edificio cadente, che avevano occupato abusivamente per procurarsi un alloggio, è talmente grave che non possiamo sottacerlo. Mi si domanderà cosa c'entra lo SNAAL-Artisti Lirici con questa vicenda. C'entra, e come! Gli artisti lirici non sono insensibili alle ingiustizie sociali; anzi sono i primi a dare concreta solidarietà. Per inciso voglio ricordare che gli artisti lirici hanno spesso e volentieri collaborato per mitigare le sofferenze, o raccogliere fondi per istituzioni benefiche. Sono innumerevoli i concerti vocali, organizzati dallo SNAAL a titolo completamente gratuito, a Milano, per portare qualche ora di svago agli ospiti delle Case per anziani; in provincia, per la fondazione di un centro di dialisi e di un istituto per disabili. Di tutto ciò non abbiamo mai tratto vanto né pubblicità, perciò il pubblico lo ignora.
Proprio perché gli artisti sono persone generose e schiette, non esitano a criticare la negligenza del Comune di Milano di fronte al dramma dei rifugiati. Si tratta di persone indigenti, spesso di intere famiglie con bambini, a cui bisognava provvedere per tempo con un'adeguata organizzazione, magari con uno specifico Assessorato (che auspichiamo) poiché un problema umano così pesante non si risolve con i pannicelli caldi.
Il Comune di Milano, in altre cose, si è mostrato molto più sollecito. Ha dato miliardi su miliardi alla Scala per fasti e sprechi inauditi a beneficio di pochi privilegiati e selezionati. Per non parlare del rifacimento del teatro; operazione di cui non c'era assolutamente bisogno e che, oltre tutto, si è rivelata orrenda alla vista e antifunzionale nella pratica. Quanti milioni di euro è costato quest'obbrobrio ai cittadini? Non si sa. Si sa soltanto che i Milanesi ne sono ancora indebitati. Quei soldi potevano essere spesi meglio, per iniziative utili a risolvere varie difficoltà dei cittadini stessi e anche, per esempio, dei rifugiati politici di cui si è parlato. Di fronte a certe scelte dell'amministrazione comunale c'è da urlare solamente:"Vergogna"!
Nessun Comune al mondo dà tanto denaro a un teatro come fa Milano con la Scala. I dirigenti comunali dovrebbero imparare dai loro colleghi stranieri, che - in città come Londra, Vienna, Parigi, New York - non danno soldi ai teatri se prima non hanno provveduto a tutte le necessità vitali della comunità.
Ma basta con le parole, passiamo ai fatti. Ognuno faccia la sua parte. Lo SNAAL, con tutti i suoi artisti, si metterà a disposizione delle istituzioni per concerti allo scopo di raccogliere fondi per aiutare coloro che ne hanno bisogno, siano essi immigrati politici che anziani disabili, che famiglie in difficoltà. Ci auguriamo che qualche istituzione ci legga e ci risponda.

Giuseppe Zecchillo - Segretaro SNAAL e già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala

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