appuntamenti 22, 23, 24 luglio

Romanze e arie d'opera da Verdi, Puccini, Mozart, Rossini, Donizetti, saranno eseguiti dai giovani solisti dell'International Lyric Academy, accompagnati al pianoforte dal maestro concertatore Timothy Leon.

21/lug/2007 10.20.00 Tuscia Operafestival Contatta l'autore

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Gentili colleghe/i,
 
di seguito il comunicato sugli appuntamenti del Tuscia Operafestival dei prossimi giorni.
 
Grazie per la collaborazione,
Federica Lupino
 

Domenica 22, lunedì 23, martedì 24 appuntamento con la lirica

 

Tuscia Operafestival:  Incanti d’Opera sotto le stelle

 

Alle 21,30 nel giardino del Paradosso a Viterbo

 

In attesa del debutto de “Le Nozze di Figaro” giovedì 26 luglio con la regia di Lina Wertmuller, il Tuscia Operafestival offre tre appuntamenti musicali nel giardino de Il Paradosso” (in Via Valle Cupa, 68/70 a Viterbo) agli appassionati del “Bel Canto”.

 

Domenica 22 luglio, con la serata dal titolo “Opera Incanto”, tornano le arie più amate del repertorio operistico internazionale. Romanze e arie d'opera da Verdi, Puccini, Mozart, Rossini, Donizetti, saranno eseguiti dai giovani solisti dell'International Lyric Academy, accompagnati al pianoforte dal maestro concertatore Timothy Leon. 

 

Arie come “Che Gelida Manina” e “Mimì speravo di trovarvi qui” dalla Boheme, “ Vissi d’Arte” dalla Tosca di Puccini, “Ai nostri monti” dal Trovatore di Verdi, o brani dal “Flauto Magico” di Mozart, sono tra i passi che accompagneranno la serata.

 

Lunedì 23 luglio, per la rassegna “Salotto 800” va in scena “L'Elisir d'Amore” di Gaetano Donizetti in forma cameristica .  

 

Nel suggestivo anfiteatro de Il Paradosso interpretano il melodramma giocoso di Donizetti la soprano Jennifer Searfino (Adina, fittavola ricca e capricciosa), il tenore Josè Ortega (Nemorino, coltivatore innamorato di Adina), il baritono Joel Herold (Belcore, sergente di guarnigione del villaggio), il basso Paul Reosti, (Il dottor Dulcamara, medico ambulante) e la soprano Anna Pflieger (Giannetta villanella). Sul palco l’ Orchestra Ensemble del Tuscia Operafestival e il Coro dell’International Lyric Accademy, maestro concertatore Sean Kelly.

 

“L’Elisir d’Amore”, insieme al “Don Pasquale” e al “Barbiere di Siviglia” rossiniano, è uno degli esempi più alti dell'opera comica ottocentesca. Fin dal suo apparire l'Elisir ebbe un grande successo: “Lo stile musicale di questo spartito è vivo, brillante, del vero genere buffo. Il passaggio dal buffo al serio si scorge eseguito con una graduazione sorprendente, e l’affettuoso è trattato con quella musicale passione, ond’è famoso l’autore dell’Anna Bolena” (così scriveva la «Gazzetta Privilegiata» di Milano due giorni dopo la prima). Ciò che amano ascoltatori e critici è la sapiente miscela tra buffo e lirico, tra il divertimento e il sentimento: l’aria toccante di Nemorino, “Una furtiva lagrima”, ad esempio, esprime l’amore di un uomo in modo appassionante e tutt’altro che buffo.

 

Martedì 24 luglio, ancora Salotto 800” con “La Traviata” di Giuseppe Verdi, una delle opere più romantiche del compositore.

 

Per questa versione in forma cameristica Violetta Valéry è interpretata dalla soprano Jacqueline Bezek, Alfredo Germont dal tenore Scott Merchant, Giorgio Germont dal basso Hyuck Kwon, Annina, serva di Violetta, dal soprano Andrea Rene Fuentes, il maestro concertatore è Sean Kelly, accompagnato dal Coro dell’International Lyric Accademy e dall’Orchestra Ensemble del Tuscia Operafestival

 

“La Traviata” è tratta dal romanzo di Alexandre Dumas figlio, “Dame aux camélias”, ispirato a un'esperienza vissuta. Verdi assistette a una rappresentazione teatrale del dramma a Parigi nel 1851: «A Venezia faccio la Dame aux Camelias che avrà per titolo, forse, Traviata. Un soggetto dell’epoca. Un altro forse non l’avrebbe fatto per i costumi, pei tempi, e per mille altri goffi scrupoli … Io lo faccio con tutto il piacere.»: così scriveva all’amico Cesare de Sanctis nel gennaio 1853.

 

Nel tempo La Traviata ha continuato ad appassionare il pubblico. Fra i passaggi più popolari dell'opera, l'invocazione di ViolettaAmami Alfredo!”, diventata un topos della lirica, il famoso brindisi “Libiamo ne' lieti calici”, la cabaletta “Sempre libera degg'io”, l'aria “ Addio, del passato”, con Violetta ormai morente, e il duetto “Parigi, o cara, noi lasceremo”. Tutti brani capaci di emozionare anche un pubblico non esperto, carichi di pathos e ricchi di romanticismo.

 

 

Domenica 22 luglio ore 21.30   

Opera Incanto

 

Lunedì 23 luglio ore 21.30

L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti

 

Martedì 24 luglio ore 21.30

La Traviata di Giuseppe Verdi

 

Giardino del Paradosso, Via di Valle Cupa 68/70, Viterbo

Biglietti: € 20,00

Botteghino: via san Lorenzo 101, orario: 9.30 – 13.30; 15.30 – 22.30

Tel. 0761 309703

www.tusciaoperafestival.com

 

                                                                                                                          Ufficio stampa

                                                                                                                       Federica Lupino

                                                                                                                              349-2578001

( riservato ai giornalisti)

 

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