Isotta e Arruga critici -- cretinetti

10/set/2007 15.49.00 Baritono Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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ISOTTA E ARRUGA CRITICI-CRETINETTI
DUE PERSONAGGI CHE SI VOGLIONO DISTINGUERE PARLANDO MALE DI PAVAROTTI

Nel coro unanime di elogi e rimpianti, che si è levato alla morte del tenore Luciano Pavarotti in tutto il mondo, ecco due voci dissonanti che, invece di rievocare i pregi del defunto, ne elencano i difetti. Guarda caso, si tratta dei critici Lorenzo Arruga e Paolo Isotta, i quali hanno non di rado plaudito l'artista da vivo. Se i due critici suddetti volevano distinguersi dal coro, ci sono riusciti. Ma, purtroppo, stonando. Non era quello il momento, né l'atmosfera adatti a sottolineare le carenze che Pavarotti recava nel suo bagaglio artistico. Di fronte a un tenore, che ha mietuto applausi in tutti i teatri dove si è esibito, richiamando il pubblico all'opera lirica, che vale ricordare che Pavarotti non aveva mai frequentato un Conservatorio, che non conosceva le note e non sapeva leggere lo spartito, che si preparava "a orecchio", ma non possedeva un'intonazione naturale, né un'agilità scenica? Cantava benissimo e aveva una voce straordinaria; questo è ciò che conta. Sus!
citava emozioni, faceva amare la musica, la gente correva a sentirlo e si entusiasmava; questo non si dimentica. Due moscerini, due microbi che, pur di mettersi in evidenza, non hanno esitato a cadere nel più becero e desolante comportamento. Malgrado il loro squallido tentativo, Pavarotti è entrato nella storia della musica, e loro...resteranno due critici-cretinetti.

Giuseppe Zecchillo - Segretario nazionale SNAAL

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