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Perchè

06/10/2007 14:49 Baritono Giuseppe Zecchillo

" BUONE AZIONI" EQUIVALE A PIERO MANZONI COME "LA MELA" EQUIVALE A CEZANNE: PERCHE' CELANT L'HA ESCLUSO?

Si è conclusa di recente la mostra antologica di Piero Manzoni al MADRE di Napoli, che tante critiche ha sollevato da parte della stampa. Una di queste critiche riguarda la presenza, fra 200 opere di Manzoni, dei quadri di 20 artisti, più o meno contemporanei al Manzoni, ma spesso da lui divergenti, e l'assenza di altri artisti, invece a lui coerenti. Se Piero Manzoni fosse stato vivo non avrebbe gradito l'accostamento con Fautrier, Schifano, Lo Savio, Scarpitta e Burri: artisti dei quali non condivideva le idee. Se nella mostra avessero messo anche Guttuso e Migneco, il polpettone sarebbe stato completo. Come osservano alcuni critici mancavano però nomi di temperie internazionale, più vicini al Manzoni, come Ryman, Pollock e Stella. Mancava anche l'opera "Buone Azioni", della serie dei "Genius", che Manzoni realizzò nel 1956. Opera sicuramente autentica, perché fotografata insieme all'autore e pubblicata centinaia di volte in tutto il mondo. "Buone Azioni" equivale a Manzon!
i cone "La mela" equivale a Cezanne; rappresentano cioé un punto di svolta della loro arte e dell'arte in genere. Perché Celant, curatore della mostra, l'ha esclusa? Forse perché appartiene a un collezionista antipatico agli eredi Manzoni. Un organizzatore, che pretende di fare una grande antologica, ma esclude un'opera, non solo importante, ma anche sicuramente autentica, studiata nelle Accademie e pubblicata in tutte le storie dell'arte contemporanea, viene meno alla propria professionalità.
Un curatore, che organizzasse una grande mostra di Leonardo e ignorasse totalmente la "Gioconda", oppure organizzasse una grande mostra di Mantegna ed escludesse il "Cristo morto", che curatore sarebbe?

Giuseppe Zecchillo - Presidente dell'Associazione collezionisti di arte contemporanea

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