CASCINA: L'aida dei trionfi

23/ott/2007 10.01.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Politeama di Cascina
L'AIDA DEI TRIONFI
Il 25 novembre la replica al Persio Flacco di Volterra
 
Passerà alla storia come l'"Aida" dei trionfi quella che ha registrato il tutto esaurito, con centocinquanta persone rimaste fuori dai cancelli, che sabato 20 ottobre è andata in scena al Politeama di Cascina (PI).
Trionfo del capolavoro di Verdi mai prima d'allora allestito in un teatro della provincia pisana.
Trionfo di un allestimento prezioso realizzato da Edgardo Riboldi con i soci dell'ACAM, la prestigiosa associazione di Amici della Musica presieduta da Anna Maria De Victoriis, che hanno saputo coinvolgere l'Amministrazione Comunale e sponsor pubblici e privati nel nome della cultura della musica da teatro.
Trionfo del cast artistico con Cristina Martufi, di Carrara, piccola di statura ma gigantesca nella vocalità e forza interpretativa.
Trionfo di pubblico che ha applaudito a scena aperta tutta l'opera con ripetute ovazioni finali per tutti.
Trionfo del popolo egiziano contro l'invasione etiope che il regista Daniele Rubboli ha realizzato muovendo sulla scena del Politeama cento persone tra solisti, coristi, ballerini, comparse con una precisione da metronomo grazie al lavoro del direttore di palcoscenico Alessandro Martini.
Un'"Aida" fatta in casa, ma con grande professionalità, che può garantire qualità ad alto livello con una spesa con la quale, un teatro di tradizione non pagherebbe neppure i costumi che qui sono stati tutti realizzati da Silvana Morelli.
Questo spettacolo, oggi a disposizione di tutti i teatri e le arene estive che lo desiderano, ed in particolar modo dei Club Lirici che vogliono offrire un'opera completa all'utenza per la quale operano, ha avuto un apporto fondamentale nell'Orchestra Salotto'800 di Paolo Marcarini diretta con appassionata partecipazione da Vito Lombardi, del teatro Carlo Felice di Genova.
Al fianco dell'intensa Aida di Cristina Martufi, il tenore reggino Francesco Anile ha acceso gli entusiasmi del pubblico con una generosità vocale d'altri tempi, ed il baritono bolognese Marzio Giossi ha conferito ad Amonasro una dignità che pochi oggi sono in grado di dare a questo personaggio trattato,anche vocalmente, in modo barbaro.
Di grandissima autorità il Ramfis del basso coreano Taihwan Park che nel giugno scorso ha debuttato alla Scala dove tornerà nella prossima primavera, mentre il russo Daniel Golossov è stato un Re di splendida presenza scenica e vocale.
Felicissimo il debutto assoluto del giovanissimo tenore toscano Marco Andrea Becucci e applaudito l'intervento del soprano Katia Tempestini di Cascina, nel ruolo della sacerdotessa.
Pubblico in festa per i balletti della scuola di danza Città di Cascina su coreografie di Antonella Simoncini e entusiasmi alle stelle per la magnificenza del Coro Polifonico San Nicola di Pisa diretto dall'ottimo Marco Bragagna del teatro Verdi.
La regia di Daniele Rubboli è stata come sempre molto attenta al messaggio verdiano, utilizzando anche un opportuno prezioso gioco di luci, che è la forza delle sue produzioni, per dare intimità a questa fiaba d'amore sul Nilo, che finisce in tragedia come melodramma vuole.
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In allegato: Foto soprano Cristina Martufi (in Tosca)
 
da Ufficio Stampa dell'Acam
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