"I NORMANNI" SBARCANO A NAPOLI - Vivo successo al Teatro Politeama il 27 e 28 novembre scorso

"I NORMANNI" SBARCANO A NAPOLI - Vivo successo al Teatro Politeama il 27 e 28 novembre scorso Il 27 e 28 ottobre 2007, e' andata in scena, al Teatro Politeama di Napoli, la ripresa moderna dell' Opera Lirica I NORMANNI A SALERNO di Temistocle Marzano.

20/nov/2007 10.49.00 classop.news Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Il 27 e 28 ottobre 2007, e' andata in scena, al Teatro Politeama di Napoli, la ripresa moderna dell' Opera Lirica I NORMANNI A SALERNO di Temistocle Marzano. Il compositore, tra i migliori allievi di Saverio Mercadante, ha lasciato ai posteri una partitura che, per modalità compositive e godibilita' di ascolto, ricorda molto Donizetti e,   per la solennita' degli interventi del coro, il primo Verdi.

La scenografia, che si e' avvalsa di immagini digitali proiettate su fondale - maxischermo e' risultata piuttosto debole soprattutto nei momenti corali, mentre volenterose, ma migliorabili, sono parse le idee di Eugenio Paolantonio per la regia.

Efficaci le coreografie di Maurizio Esposito per il balletto Motion.

Il versante musicale ha rappresentato la nota veramente positiva della serata.

I NORMANNI A SALERNO risultano Opera dalla trama avvincente, di forte impatto soprattutto nelle scene corali ben eseguite dal Coro Jubilate Deo diretto dal Maestro Polese. L'Orchestra, guidata egregiamente dal Maestro SILVANO FRONTALINI, che ha staccato dei tempi eccellenti, e' risultata funzionale all'esecuzione della partitura, con sonorita', a volte, fin troppo travolgenti.

Venendo al cast dei solisti, bisogna rilevare un buon livello sia vocale che interpretativo :

PATRIZIA MORANDINI, soprano di voce pastosa e vellutata, ha reso benissimo il ruolo di Bianca che, per tessitura e difficolta', e' da annoverare nella categoria del soprano drammatico di agilita'. Al suo fianco il tenore PAOLO BARTOLUCCI, di voce bella e squillante, e' stato un Ainulfo deciso nei momenti eroici ed efficace nel fraseggio morbido, quando la partitura cedeva il passo all'abbandono lirico.

La parte di Guglielmo Braccio di Ferro , tipologicamente assimilabile al Baritono vilain, e' stata sostenuta, alla prima, da COSTANTINO FINUCCI che, invece, ne ha reso molto bene l'aspetto nobile del canto con un fraseggio di eccellente pulizia, mentre, nella seconda recita, si e' fatto valere, per vocalita' piena e sicura il giovane baritono MAURIZIO ESPOSITO.

Buono il Guaimaro di MARCEL FURNICA.

Di ottima professionalita' il tenore MASSIMILIANO LUCIANI nel doppio ruolo di Uberto/Agar ed il mezzosoprano CATERINA NOVAK in quello di Berta.

Da registrare, in entrambe le recite, un pubblico non numerosissimo ma plaudente.
(per Classop.news, Myriam Costa)
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl