MUTI E FONTANA SE NE FREGANO DI TOSCANINI

roventi ("Parlerò non con la pistola ma con il cannone") insinuando che il

13/dic/2003 18.42.06 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
03 17:59 - inviato da bzecchillo
Lettera aperta al Ministro Urbani e al Sindaco Albertini.

Muti e Fontana se ne fregano di Toscanini.
 
La giunta municipale di Monza ha preferito intitolare una nuova via a John Lennon dei Beatles piuttosto che al grande direttore d'orchestra Arturo Toscanini. La decisione ha destato sconcerto e perplessità. Nel mondo della musica ha sollevato addirittura scandalo. Si sperava che Riccardo Muti e Carlo Fontana facessero delle dichiarazioni, invece si sono mostrati indifferenti. Evidentemente sono interessati più alle loro beghe che alla musica.  Come sperare che la Scala imbocchi l'ascesa con questo clima culturale? Muti disse,da Tokio,che avrebbe fatto dichiarazioni roventi ("Parlerò non con la pistola ma con il cannone") insinuando che il teatro milanese fosse una specie di covo di malavitosi e alcuni dirigenti press'a poco delinquenti. Tornò a Milano Muti,e rimase misteriosamente muto. Fra le sue tante guasconate aveva minacciato:"Se non va via Fontana,me ne vado io" - Fontana è rimasto e lui non se n'è andato. Fontana, da parte sua, avrebbe dovuto accettare il posto importante che
il Ministro Urbani gli offriva. Benché fosse suo diritto mantenere l'incarico alla Scala,ha fato male a restare attaccato alla poltrona mentre aveva gran parte del Consiglio di amministrazione contro di lui. Rimanere in un posto dove non si è graditi è sempre un errore; si rischia l'emarginazione e si perde potere e
dignità. Per qualche anno ancora la Scala sarà in mano a Muti e Fontana...con il paravento di Mauro Meli. Con questi signori, per i quali il pentagramma non ha 7 note ma solo 3: sol-do-fa-sol-do, non si sa come farà la Scala a risalire.
Quando mi dicono che esagero nel contestare,rispondo che non faccio abbastanza.  Ci amareggia non soltanto il fatto che a Toscanini è stato preferito un canzonettista, ma soprattutto che è stato dimenticato il valore di Toscanini come  grande uomo, che si è battuto per la libertà e contro le ingiustizie. Questi valori, questo impegno, e il senso della nostra contestazione, Riccardo Muti li potrà capire? 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl