AIDA

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26/nov/2007 10.49.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Persio Flacco di Volterra
UN'AMNERIS RARA PER L'AIDA
DELLA PRIMAVERA MUSICALE
Una produzione di grande prestigio nata in collaborazione con l'ACAM di Cascina e il Coro San Nicola di Pisa -
 
Laura Brioli, mezzosoprano romagnolo residente a Livorno, con la sua personalità artistica e l'intelligente uso della propria natura vocale, è stata una Amneris di grande prestigio ed ha illuminato l'edizione di "Aida" andata in scena al Teatro Persio Flacco di Volterra, domenica 25 novembre.
Lo spettacolo prodotto dalla Primavera Musicale Volterrana, associazione creata e presieduta dal Notaio Dott. Francesco Marcone, è l'unica produzione della stagione autunno/inverno creata a Volterra coinvolgendo varie realtà locali come il Gruppo Sbandieratori della città medioevale, che hanno impreziosito l'ellestimento con un folto gruppo di comparse. 
Dalla collaborazione con l'ACAM (amici della musica) di Cascina è nata l'importante realizzazione scenica che a Volterra si è avvalsa delle creazioni suggestive di Luciano Nesi, ben valorizzate dalle preziose luci volute dal regista Daniele Rubboli che ha sottolineato la natura intimistica di questo tragico amore speso sulle rive del Nilo.
Il pubblico, che ha sottolineato con fragorosi applausi ogni cambio scena, ed ogni conclusione dei quadri musicali, con una tifoseria da stadio, ha comunque ricevuto da Rubboli, sapiente paladino della filologia operistica, anche il fulgore faraonico necessario nella scena del Trionfo dove la regia è riuscita a muovere armonicamente in scena centoventi persone, compreso il folto corpo di ballo Città di Cascina diretto da Antonella Simoncini.
Ottimo il Coro Polifonico di San Nicola di Pisa, diretto da Stefano Barandoni e di grande levatura il rinforzato Ensemble orchestrale Salotto 800 diretto da Vito Lombardi che lavora trasmettendo il piacere di fare musica.
Accurati i ricchi costumi elaborati da Silvana Morelli.
Simona Bertini, nel ruolo di Aida, nonostante la stanchezza per la produzione di "Manon Lescaut" che la impegnava contemporaneamente a Spalato, è tornata con successo a cantare nella sua Toscana, confermando la propria professionalità.
Radames ha avuto il canto elegante e raffinato del tenore coreano Jae Yeon Son, che all'ultimo momento ha sostituito Giorgio Casciarri. Il giovane artista, che già aveva debuttato l'opera a Milano con il Laboratorio Lirico Europeo di Rubboli, ha dato al personaggio tutta la forza dell'amore ideale per il quale Radames sacrifica non solo la gloria militare, ma la vita stessa.
Pierluigi Dilingite è stato un autorevole Amonasro mentre di grande statura sono stati i bassi Andrea Mastroni (Ramfis) e Daniel Golossov (Re).
Impeccabile la Sacerdotessa di Katia Tempestini e pieno di entusiasmo il Messaggero del debuttante tenore cascinese Marco Andrea Becucci.
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ALLEGATO  foto LAURA BRIOLI
invia P.M.Volterrana 347.3399686
 
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