E' DI BRESCIA LA NUOVA TURANDOT

E' DI BRESCIA LA NUOVA TURANDOT Al teatro Cenacolo di Lecco VIENE DA BRESCIA LA NUOVA TURANDOT Trionfale conferma di Anna Maria Caruso nel capolavoro di Puccini Anna Maria Caruso, soprano di Brescia, ha confermato la propria maturità artistica, ottenendo un trionfo personale nel terribile ruolo della Principessa Turandot in scena al Teatro Cenacolo di Lecco.

02/mar/2008 09.30.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al teatro Cenacolo di Lecco
VIENE DA BRESCIA
LA NUOVA TURANDOT
Trionfale conferma di Anna Maria Caruso nel capolavoro di Puccini
 
Anna Maria Caruso, soprano di Brescia, ha confermato la propria maturità artistica, ottenendo un trionfo personale nel terribile ruolo della Principessa Turandot in scena al Teatro Cenacolo di Lecco.
L'opera con la regia di Daniele Rubboli e la direzione d'orchestra di Aldo Salvagno, è andata in scena sabato 1 marzo con un successo travolgente, in un teatro tutto esaurito già da una settimana.
La Caruso, che nello stesso teatro, in febbraio, era stata acclamata nel ruolo di Suor Angelica, personaggio al quale aveva dato un'intensità interpretativa di grande forza, è stata una Turandot dalla vocalità spiegata con acuti sicuri e taglienti, alternati a passaggi di rarefatta estasi che ricordavano la migliore Montserrat Caballè. Con questa affermazione Anna Maria Caruso ha confermato di non avere rivali, tra le colleghe italiane, nell'attuale teatro lirico nazionale.
Con lei lo squillante tenore coreano Bosco Kim Choong Sik che ha bissato il "Nessun dorma" e il magnifico basso Thaiwan Park che sarà alla Scala nel prossimo giugno, che ha dato a Timur una interpretazione giganteggiante ottenendo applausi a scena aperta.
Semplicemente da manuale l'eccellente trio delle Maschere: Stefano Consolini, Andrea Bragiotto e Simone Tansini attori, mimi e cantanti di altissima intelligenza.
La Liu' di Daniela Tessore ha confermato il momento di grazia del giovane soprano ligure, mentre il debuttante Stefano Carlucci (Mandarino) ha laureato una nuova simpatica realtà del palcoscenico lirico.
Ben preparato a scenicamente attivo il Coro Simone Mayer di Bergamo diretto da Salvo Sgrò e di ottimo livello l'Orchestra Sinfonica di Lecco.
Deliziose le sensuali danzatrici del Centro Arte Danza di Lecco preparate da Cristina Romano.
L'impianto scenico unico e suggestivo, realizzato da Angelo Cesana e Giuseppe Fumagalli, e le luci di Riccardo Arrigoni, hanno dato magia allo spettacolo di Rubboli che ha voluto che tutto si interrompesse alla morte di Liu'.
Qui infatti il M° Salvagno ha fermato l'orchestra, ha annunciato al pubblico che in quel punto esatto è morto Giacomo Puccini e che da quel momento avrebbe ascoltato quanto aveva scritto Franco Alfano sugli appunti del compositore lucchese per chiudere l'opera. La musica è poi ricominciata fino al trionfale finale. 
Questo spettacolo con lo stesso cast sarà replicato al Teatro Rosetum di Milano venerdì 14 marzo, prima di partire per i teatri della Toscana e della Romagna.
La stagione operistica del Teatro Cenacolo di Lecco si chiude il 27 marzo prossimo con un evento dedicato alle celebrazioni pucciniane.
Andrà infattinin scena lo spettacolo scritto e raccontato da Daniele Rubboli: "Giacomo Puccini - Un Teatro al femminile" che in una sola sera servirà al pubblico l'opera omnia del grande maestro facendo apparire sulla scena tutte le sue quattordici eroine.
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allegata foto soprano Anna Maria Caruso
 
Da Ufficio Stampa Cenacolo Lecco
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