Fw: TRIONFA A MILANO IN BOHEME IL DIRETTORE D'ORCHESTRA MODENESE STEFANO SEGHEDONI

31/gen/2004 09.48.47 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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didascalie alle foto:
1) Il soprano TIZIANA SCACIGA DELLA SILVA che debutta nel ruolo di Mimì
2) Il soprano turco, di religione mussulmana, Ekin Futaci Deambrogio che debutta nel ruolo di Musetta
 
OVAZIONI PER STEFANO SEGHEDONI
SUL PODIO DEL ROSETUM A MILANO
Trionfale successo del direttore d'orchestra di Modena nella "Bohéme" di Puccini con gli artisti di Isea Arts e del Laboratorio Lirico Europeo del musicologo modenese Daniele Rubboli - Un cast di debuttanti tutti degni di <fame> -
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Trionfo è l'unica parola che può dare l'idea di come il pubblico ha accolto la nuova edizione della "Bohéme" di Puccini, diretta al Teatro Rosetum di Milano, esauritissimo da due settimane, dal M° Stefano Seghedoni di Modena, una delle più autorevoli bacchette emergenti nel panorama del teatro musicale italiano.
Inaugurato nel 1957 da Maria Callas, e diretto da 15 anni dal musicologo pure di Modena, Daniele Rubboli, il popolare teatro milanese, per tantissimi artisti autentico trampolino di lancio verso La Scala e i grandi teatri d'Europa, ha realizzato questa produzione in perfetta collaborazione tra il Laboratorio Lirico Europeo diretto da Rubboli e la neonata società di produzioni musicali ISEA ARTS, con sede a Piacenza, creando un connubio destinato a rimanese nel tempo.
Seghedoni sarà infatti, nel futuro, il direttore principale di tutte le produzioni degli spettacoli con orchestra di Isea Arts perchè, come ha dichiarato lo stesso Rubboli :"... abbiamo finalmente un direttore d'orchestra che, affrontando l'opera lirica, si preoccupa anche dei cantanti, li istruisce nota per nota alle prove, li segue in recita e suggerisce loro, a fior di labbra, parola per parola. Cosa che facevano un tempo Toscanini e Serafin, Guarnieri e Marinuzzi, ma che oggi è assai raro vedere":
Musicalmente preparatissimo, autorevole quanto basta, dotato di grande sensibilità musicale, l'artista modenese che recentemente è stato applaudito anche al Teatro Comunale della sua città, ha diretto l'Orchestra Ensemble Salotto '800, in una appassionata lettura del capolavoro di Puccini, sublimato sulla scena da un cast di giovani e giovanissimi debuttanti di grande talento.
Tra tutti va segnalata la prova del baritono di Lucca, Massimo Cavalletti, 24 anni, un Marcello di grande potenza vocale, ma anche giovanile ingenuità ed assoluta spontaneità nel gioco d'amore con la bellissima Musetta del soprano mussulmano Ekin Futaci Deambrogio, di Istambul, che pare nata apposta per questo ruolo al quale dona una vocalità solare.
Lunare invece, nella sua grazia malata... di tisi e d'amore, secondo copione, la Mimì del soprano Tiziana Scaciga Della Silva che ha creato un personaggio di estrema attualità, con la sua naturale eleganza e la bella voce che nel medio-centro ha un brunito sensuale, e sa poi espandersi in luminosità svettanti.
Con lei l'estroverso tenore Tiziano Barbafiera, di Volterra, dotato di autentica voce lirica, il qaule ha dato a Rodolfo tutto quello che Puccini desiderava avesse, incominciando da una giovinezza vera e vibrante.
Anche se un po' caricato nell'espressività scenica, si è ritagliato, nei panni di Schaunard, un meritato personalissimo successo il baritono di Genova, Andrea Ponassi.
Ottimo il Colline del basso giapponese Sadahiko Higashihara, già in passato autentica colonna delle produzioni del Laboratorio Lirico Europeo, il quale interpreta il ruolo del giovane filosofo parigino dando un'autentica lezione di canto e arte scenica.
Applausi anche a scena aperta per il giovane baritono di Milano, Mauro Bonfanti, che ha caratterizzato i ruoli di Benois e di Alcindoro, come mai era stato possibile vedere ed ascoltare al Teatro Rosetum, dando loro freschezza vocale e misura scenica di grande intelligenza.
Completavano il cast il basso Antonio Peloso (un Doganiere), il bravissimo Coro di Voci Bianche del Rosetum preparato, come il Coro degli adulti, dall'ottimo Umberto Balestrini.
La regia era firmata dallo stesso Daniele Rubboli, assolutamente immerso nel pensiero di un Puccini che con questa musica celebra l'età bella della giovinezza, piena di luci e ombre, ma sempre assolutamente fascinosa perchè breve e irripetibile.
Tutti gli artisti sono stati scritturati da Rubboli per i prossimi allestimenti del Rosetum; in particolare Tiziana Scaciga Della Silva sarà il 13 febbraio la protagonista dell'operetta "La principessa della Czarda" e successivamente debutterà nell' "Elisir d'amore", mentre Mauro Bonfanti sarà Don Bartolo nel "Barbiere di Siviglia" di Rossini il 27 febbraio.
 
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da Ufficio Stampa Rosetum 02.48707203
e ISEA ARTS 0377.451262
 
 
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