SUCCESSO della LA BOHEME a Cagli - comunicato stampa

SUCCESSO della LA BOHEME a Cagli - comunicato stampa Al Festival dellâ__Opera di Cagli LA GRANDE VELA DEI SOGNI RIVELA UN SOPRANO PERUGINO Chiara Giudice debuttando â__Bohémeâ__ ha confermato di essere una bella realtà del teatro lirico italiano â_" Ottimo il cast tutto italiano diretto da Stefano Seghedoni con la regia di Daniele Rubboli - Replica con la Di Chiara - ------------------------------------------------------------------------------- Venerdì 20 giugno, al Teatro Comunale di Cagli (PU), à andata in scena â__La Bohémeâ__ di Giacomo Puccini nella nuova produzione dellâ__Accademia del Teatro presieduta da Simonetta Paolucci.

23/giu/2008 14.49.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Festival dell’Opera di Cagli
LA GRANDE VELA DEI SOGNI
RIVELA UN SOPRANO PERUGINO
Chiara Giudice debuttando “Bohéme” ha confermato di essere una bella
realtà del teatro lirico italiano – Ottimo il cast tutto italiano diretto da
Stefano Seghedoni con la regia di Daniele Rubboli - Replica con la Di Chiara -
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Venerdì 20 giugno, al Teatro Comunale di Cagli (PU), è andata in scena
“La Bohéme” di Giacomo Puccini nella nuova produzione dell’Accademia
del Teatro presieduta da Simonetta Paolucci.
Come vuole lo spirito dell’Accademia marchigiana, protagonista è stata
la debuttante Chiara Giudice, soprano perugino di bella presenza
scenica e di palpitante voce pucciniana. Con lei Cagli può affermare di
aver messo sul trampolino di lancio una nuova bella importante realtà
del teatro lirico italiano.
La sua Mimì pareva uscita fresca fresca da quell’irripetibile
manifesto della giovinezza reiventato da Puccini, che solo a grandi
linee prende spunto dal romanzo di Murger, ed ha profumato lo
spettacolo di tutte le timidezze e gli slanci degli anni verdi.
Anni verdi che appartengono anche anagraficamente a lei come al
Rodolfo dello squillante tenore Gabriele Mangione, altro artista
destinato a una bella vita professionale, se saprà dosare le sue forze .
Con loro il baritono perugino Giulio Boschetti, autorevolissimo
Marcello, il brillante Ferruccio Finetti (Schaunard), il navigato basso
bolognese Antonio Marani, nonché il soprano romano Camilla Corsi, una
Musetta piena di verve scenica e vocale, e il bravo Alessandro Rossi,
debuttante nel doppio ruolo di Benoit e Alcindoro .
Questa pattuglia di applauditi interpreti si è calata nella
scenografia disegnata da Daniele Rubboli che ha firmato la regia, il
quale ha voluto che l’intero spettacolo fosse dominato da una
gigantesca vela bianca, sulla quale scorreva un opportuno gioco di
luci, simbolo dell’ala alla quale si affidano i sogni della gioventù.
La musica di Puccini ha avuto in Stefano Seghedoni, applauditissimo,
un interprete appassionato e scrupoloso, alla guida della brava
Orchestra Sinfonica Rossini, mentre i Guitti dell’Oca sono stati
gradevolissimi come comparse allo spettacolo.
La replica di domenica 22 giugno, con il soprano napoletano Antonella Di Chiara nel ruolo
di Mimì, non solo ha sfidato la "partita Spagna-Italia in tv",ma ha creato una particolare magia entusiasmando il pubblico grazie all'arte della giovane affermata professionista, allieva di mirella Freni, già presente nei cartelloni delle Fondazioni Liriche italiane La Di Chiara, che aveva vinto nel dicembre scorso il concorso di Cagli, ha mantenuto fede all’impegno, portando a questa Bohéme la statura della sua esperienza e sensibilità musicale.
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ALLEGATA BFOTO soprano perugino CHIARA GIUDICE
si ringrazia per l'attenzione
Isea Arts 02.2842836




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