RIGOLETTO A RECANATI

21/lug/2008 20.10.00 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Con il Rigoletto dell'Accademia di Cagli
RECANATI:LA CITTA' DI GIGLI
RITROVA LA GRANDE LIRICA
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Per concludere le celebrazioni dei 50 anni dalla morte di Beniamino Gigli, il mitico tenore di Recanati che ha infiammato le platee di tutto il mondo nella prima metà del '900, il SIndaco della città marchigiana ha voluto allestire nella piazza dove lo stesso Gigli, in estate, amava cantare per i suoi concittadini, un'edizione di "Rigoletto" di Giuseppe Verdi.
Affidata la produzione all'autorevole Accademia del Teatro di Cagli, presieduta da Simonetta Paolucci, con la ben preparata orchestra Rossini di Fano diretta da un artista recanatese come David Crescenzi, affermato in tutta Europa, lo spettacolo è andato in scena domenica 20 luglio in una piazza che ospitava ben 1200 persone.
La regia di Daniele Rubboli, giocata sulle luci e alcuni elementi scenici essenziali, con l'innesto di alcune sottolineature alle indicazioni dello stesso Verdi (-apprezzatissima l'idea di materializzare la produzione con l'attrice-mimo Lavinia Mochi-), ha creato le opportune suggestioni per uno spettacolo che ha avuto nel baritono perugino Giulio Boschetti un interprete raro per intelligenza scenica e splendida morbidezza vocale.
Al suo fianco uno svettante, sicuro e spavaldo Duca di Mantova è stato il tenore pesarese Enrico Giovagnoli, figlio dell'ex soprano Luisa Macnez e nipote del mitico tenore marchigiano Umberto Macnez.
Meno convincente nell'interpretazione scenica, ma vocalmente gradevole e ben preparata, la Gilda del soprano egiziano Rasha Talaat.
Eccellente il gruppo dei comprimari tutti giovanissimi: l'ottimo mezzosoprano Isabel De Paoli, una Giovanna di gran lusso; il soprano Angela Romeo, il delizioso tenore napoletano Raffaele Abete, il bravo baritono lucchese Mattia Campetti, l'estroverso baritono umbro Ferruccio Finetti e l'esperto basso romano Cesidio Iacoboni imponente Monterone.
Un discorso a parte merita la coppia Maddalena/Sparafucile: era era l'eccellente Anna Malavasi, una mantovana reisidente a Rimini che dopo un avvio come soprano è passata con successo internazionale ai ruoli di mezzo soprano. Bella, sensuale, musicalmente impeccabile è una Maddalena da manuale.
Lui era il navigato basso bolognese Antonio Marani, un professionista di grande autorità che ha tratteggiato uno Sparafucile così come Verdi lo aveva pensato: un sicario con un nobile senso della propria delinquenza.
Ben preparato e scenicamente gradevolissimo il Coro del teatro della Fortuna di Fano diretto da Carlo Morganti, mentre ben innestati erano le comparse inviate dai Giochi Storici di Cagli che hanno dato una spezia in piu' allo spettacolo di Rubboli.
Ovazioni a scena aperta per tutti gli artisti e dieci chiamate nel finale.
-------------------------------------------------------     inviato da Giuseppe Di Mauro
foto allegata GIULIO BOSCHETTI (Rigoletto)
per
Accademia del Teatro di Cagli
e Comune di Recanati
con preghiera di ospitalità
 
 
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