L'ACUTO & LA STECCA

01/mar/2004 11.31.23 Ernani Contatta l'autore

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Verdi ricevette per il "Simon Boccanegra" la cittadinanza onoraria
da parte della città di Genova, città dove affittò un appartamento
che tenne fino a poco prima della morte. Nessuna occasione poteva
essere migliore dell'anno in cui Genova è capitale europea della
cultura per mettere in scena questo capolavoro.
Pochi i riferimenti concreti dell'allestimento di Pier' Alli (regista
e scenografo, o meglio scenografo e regista come spesso in Italia
succede), molte invece le buone allusioni con forte effetto: su tutte
la nave che salpa al momento della morte di Simone, quasi a concretizzare
il sogno del Doge di trovare una tomba in mare aperto.

Roberto Frontali è ben presente come Boccanegra, e Roberto Scandiuzzi
convince vocalmente nel ruolo di Fiesco, anche se non sempre a propio
agio nell'interpretazione scenica. Bene anche Alberto Cupido (Gabriele)
e Micaela Carosi (Amelia) possiede ottime vocalità.
Sul podio saliva Nicola Luisotti che ha mostrato ottime intuizioni
fallendo talvolta i ricchi particolari della partitura. La miglior
cosa ci è apparsa la scena del Gran Consiglio.

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