Giuseppe Zecchillo Pittore

conosciuto il baritono Giuseppe Zecchillo, o il pittore Giuseppe

13/mar/2004 20.53.43 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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: Soprannome MSNZecchillo  (Messaggio originale) Inviato: 13/03/2004 18.47

Giuseppe Zecchillo


Pittore

  

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È più interessante, più conosciuto il baritono Giuseppe Zecchillo, o il pittore Giuseppe Zecchillo: hanno qualcosa in comune? Certo hanno in comune l’estro vigoroso del personaggio. Più conosciuto il cantante, che ha calcato con successo le scene di tutti i teatri lirici del mondo; spesso condannato dalla voce vigorosa, dalla presenza scenica, come i più rinomati baritoni, al ruolo del cattivo. Motivo questo per fortuna ma anche, in qualche modo, fattore negativo per tanti e tanti melomani che sono trascinati fatalmente dalla parte che l’interprete incarna. Meno conosciuto i pittore che ha scelto da tanti anni come sua unica musa la pasta: che trasferisce letteralmente sulla tela, appiccicando rigatoni e lasagne, con potenti connettivi di colore.

 

Se avesse scelto in pittura altre strade, tradizioni, oppure altre strade stravaganti, ma non quella gastronomica - Zecchillo è fatto così: creatività e ghiottoneria vivono in lui e convivono felicemente - forse il suo naturale talento avrebbe raggiunto cerchie più vaste, sarebbe diventato, chissà, alla moda. Ma lui non cerca successi di moda, anzi, sceglie sempre le strade più difficili: come quando non ha paura di battersi per i diritti dei suoi colleghi meno fortunati.

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In quanto pittore, come sempre, non ha fatto, non fa calcoli: si esprime a modo suo: ed è quel che cerca. E sono sicuro che un giorno o l’altro, qualche personaggio autorevole, in questo campo, finirà per scoprirlo senza timore di perdere prestigio, esaltando quadri di una materia così lontana, in apparenza, dai canoni antichi e moderni, anzi modernisti. Quadri, è questo che conta, in cui Zecchillo esprime la sua generosa aggressività, mescolando riferimento al reale ed evasioni nei cieli dell’astratto: sia pure per mezzo della pasta intrisa di colore.  Questo almeno mi sento di dirlo: personalità, vitalità, ansia di lontananze; per questo alcuni amici, quanti l’Orologio può accoglierne (altrimenti potevano essere molti di più) hanno voluto festeggiarlo, in occasione dei suoi trent’anni di carriera.

 

 <O:P> Vincenzo Buonassisi</

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