LECCO: INAUGURATA LA STAGIONE D'OPERA

19/ott/2008 10.14.11 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Cenacolo di Lecco
UN TRIONFALE "NABUCCO"
APRE LA STAGIONE D'OPERA
Con la prestigiosa direzione di Salvo Sgrò del Teatro alla Scal di Milano, a capo dell'Orchestra Sinfonica di Lecco, molto ben preparata, equilibrata nelle sonorità e autorevole negli interventi solistici, si è inaugurata sabato 18 ottobre la nuova stagione d'opera e operetta 2008-2009, al Teatro Cenacolo di Lecco.
Daniele Rubboli, direttore artistico, ha spiegato al pubblico che affollava il teatro, la scelta di una esecuzione in forma oratoriale del capolavoro verdiano, per evitare di scivolare nel ridicolo non avendo a disposizione almeno tre o anche quattro gruppi corali, da suddividere nei vari interventi.
Il grande Coro Rosetum, preparato con appassionata cura da Debora Mori, ha così impreziosito l'esecuzione che ha avuto il suo punto di forza nel soprano Maria Simona Cianchi.
Voce bella e dalla lama possente, benchè fosse nella dimensione da concerto, la Cianchi ha interpretato il ruolo di Abigaille con la stessa intensità e impegno psicologico richiesti da una recita scenica.
Premiata dalle ovazioni del pubblico a scena aperta, la Cianchi, una fiorentina che vive a La Spezia, è stata a lungo festeggiata alla fine dello spettacolo.
Al suo fianco il perugino Giulio Boschetti, dalla bellissima grana baritonale, che ha dato corpo al dramma di Nabuccodonosor, mentre il basso friulano Abramo Rosalen è stato uno Zaccaria di bella intensità. Entrambi, grazie allo splendido timbro vocale, parevano rievocare modelli antichi di interpreti oggi nel mito.
Applaudito il debutto a Lecco del tenore pesarese Enrico Giovagnoli, un Ismaele di assoluta sicurezza musicale, mentre il giovanissimo soprano parmense Sara Rossi è stata una Fenena dalla voce vellutata e ricca di intima dolenza.
Applaudito giustamente anche Giampaolo Vessella che ha definito con rigore il ruolo del Sacerdote di Belo, e così sono stati impeccabili, nei ruoli di fianco, l'Abdallo di Paolo Saccaggi e l'Anna della non ancora ventenne Camilla Antonini la quale, pur nella brevità degli interventi, è riuscita a far identificare il proprio personaggio dandogli spessore interpretativo.
Bissato dal Coro Rosetum il "Va pensiero", lo spettacolo si è concluso in un prolungato generale tripudio.
Felice anche il debutto del grande display sul quale scorrevano le parole del libretto per aiutare il pubblico ad entrare nel cuore della vicenda.
La stagione prosegue con "Pagliacci" il 29 novembre, quando si tornarà all'edizione operistica in forma scenica.
Lo spettacolo sarà preceduto da una storia del Circo scritta e raccontata da Daniele Rubboli e realizzata dalle artiste di Arte Danza Lecco su coreografie di Cristina Romano.
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Con preghiera di pubblicazione - Il cenacolo di Lecco: tel.0341.365401
 
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