Brera non è mai stata così cinica.

all'aperto in un bar del quartiere in compagnia di un pittore, un giornalista e

05/apr/2004 23.18.48 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Città di Brera
Associazione Artistico Culturale
20121 Milano Via Fiori Chiari 16 Tel.02 862868
Il Presidente
 
Lettera al Direttore
Gravissimo episodio di inciviltà: Brera non è mai stata così cinica.
Gentile Direttore,
sono 50 anni che abito in Brera, ma un episodio come quello occorsomo l'altro giorno non mi era mai capitato. Stavo seduto all'aperto in un bar del quartiere in compagnia di un pittore, un giornalista e un musicista mio collega. A un tratto si avvicina un poveretto dicendo: "Aiutatemi, ho fame". Capimmo che non fingeva dato il suo aspetto sofferente e molto dimesso. Gli facemmo posto al nostro tavolino e ordinammo un panino imbottito molto sostanzioso che il cameriere portò subito.. mentre il pover'uomo divorava soddisfatto il suo panino, spuntò il capo cameriere che gli ordinò di andare a mangiare altrove con un tono sgarbato ed arrogante. Stupiti e offesi da tanto cinismo e disumanità, sia io che i miei amici reagimmo dicendo che quell'uomo aveva il diritto di restare avendo pagato la consumazione come gli altri clienti. E' seguita una discussione, durante la quale il poveraccio per toglierci dall'imbarazzo si è allontanato quasi piangendo. Il quartiere di Brera era noto in tutto il mondo perchè ospitava giovani artisti senza una lira, nei solai, nelle cantine e anche nei bar e nei ristoranti, dove i proprietari offrivano generosamente bevute e pasti in cambio-quadri. Oggi se un giovane artista fa fa una simile proposta di baratto, viene deriso, sbeffeggiato e invitato a pagare in contanti. Se non li ha, si guardi bene dal frequentare i locali. Il quartiere di Brera, con l'assalto dei nuovi barbari, cioè di coloro per i quali conta solo il profitto ed il tornaconto, si è trasformato in un volgare mercato dove si rispetta solo il denaro. Una volta si respirava l'arte ovunque. Oggi, la musica, la poesia, la pittura sono merce sconosciuta; dal momento che non rendono la si tiene alla larga addirittura la si osteggia e la si combatte. Dove sono andati a finire i tempi della Breara ospitale, simpatica e sopratutto umana? Tutti gli artisti ricordano con nostalgia e affetto due esempi storici di quella Brera civilissima: il ristorante delle pie Sorelle Pirovini e il bar Giamaica della generosa Mamma Lina. Purtroppo aveva ragione il pittore Piero manzoni, vissuto e morto a Brera, il qualre spesso mi ripeteva: " Con certa gente non vale creare opere d'arte, ma solo e soltanto "scatolette di merda". Grato per lo spazio e il tempo concessomi, cordialmente, porgo i migliori saluti.
Baritono Giuseppe Zecchillo
www.baritonozecchillo.us
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