teatro Duse: LUCIA DI LAMMERMOOR

di Gaetano Donizetti "Lucia di Lammermoor", con la regia del giornalista e

16/apr/2004 14.40.56 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Da Ufficio Stampa SOLIDARIETA' FAMILIARE
Marilena Frati 051.221473, 4465652, 333.9695697
 
Comunicato stampa
con preghiera di pubblicazione
 
Lunedì 19 con "Lucia di Lammermoor"
TORNA LA GRANDE LIRICA
AL TEATRO DUSE DI BOLOGNA
 
Lunedì 19 aprile, ore 20,30, il Duse di Bologna riapre alla grande "lirica".
In cartellone il capolavoro di Gaetano Donizetti "Lucia di Lammermoor", con la regia del giornalista e musicologo modenese Daniele Rubboli .
Lo spettacolo è stato organizzato per raccogliere fondi a favore della cooperativa "Solidarietà Familiare" che ha sede in P.zza Galileo 5 a Bologna, e provvede ad accogliere in proprie strutture pazienti psicolabili, ed è stato realizzato in collaborazione con il Circolo Lirico Bolognese.
Protagonista dello spettacolo sarà il soprano Mimma Briganti di Viareggio, giovane e bellissima professionista che la stampa specializzata ha definito la "Lady Godiva della Lirica", per la sua imperiosa presenza fisica impreziosita da una lussurreggiante capigliatura bionda.
Mimma Briganti è reduce da una tournèe di "Rigoletti" in Germania, Belgio e Lussemburgo, e subito dopo la recita bolognese sarà, sempre con "Lucia di Lammermoor" a Città del Capo.
Con lei il tenore Andrea Coronella, altro artista di livello internazionale, mentre il ruolo di Enrico è stato affidato al giovane baritono bolognese Davide Paltretti che negli ultimi tempi ha collaborato felicemente sia con Claudio Desderi al Centro Lirico di Cento (FE), sia con Daniele Rubboli al Laboratorio Lirico Europeo che il regista modenese ha creato e dirige a Milano dove è anche direttore artistico dell'Accademia Lirica del Rotary e presidente di Isea Arts, società di produzioni musicali con sede a Piacenza.
Completano il cast il basso di Modena Alessandro Busi, i tenori Filippo Filipov e Lorenzo Bizzarri, il soprano Alessandra Vicinelli, e la Corale Lirica S. Rocco diretta da Marialuce Monari musicista petroniana di grande fama.
Maestro concertatore il bolognese Filippo Milani assistito, come maestro di palcoscenico, da Paolo Potì.
"Rappresentare Lucia di Lammermoora favore della cooperativa Solidarietà Familiare - ha affermato il regista Daniele Rubboli - acquista un significato specifico. Mentre infatti si offre al grande pubblico uno dei melodrammi più amati e più rappresentati in ogni parte del mondo, mentre si informa l'opinione pubblica dell'esistenza di questo volontariato bolognese che si preoccupa delle persone svantaggiate sul piano psichico, si rappresenta anche un caso di follia che oggi potremo definire anoressia. Quella follia che fa uccidere da Lucia il proprio marito la prima notte di nozze, per evitare un contatto fisico che le era stato imposto per motivi politici dal fratello, strappandola al suo vero sogno d'amore, e quella anoressia che poi la vede spegnersi per quello che nell''800 era detto il <mal d'amore>".
 
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in allegato
foto del regista e musicologo Daniele Rubboli di Modena dal 1980 residente a Milano.
 
 
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