ENTUSIASMO ALLE STELLE PER EDGAR A MILANO con l'artista di CAGLI

08/nov/2008 10.32.52 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Rosetum di Milano
LAURA MUNCACIU OSANNATA
NELL' " EDGAR " DI G.PUCCINI
L'artista romena residente a Cagli, ha ottenuto un successo personale in una serata davvero magica -
Non era mai accaduto nella storia del Teatro Rosetum di via Pisanello, la vera Piccola Scala di Milano come la ricordano Stinchelli e Suozzo alla Barcaccia della Rai, che uno spettacolo operistico fosse interrotto da un applauso così prolungato, come è accaduto dopo il concertato dell'"Edgar" di Puccini.
E non era mai accaduto che il secondo titolo della drammaturgia pucciniana andasse in scena al Rosetum, che lo ha riportato a Milano dopo la storica "prima" del 1889, terzo teatro italiano a proporlo per il 150° dalla nascita di Puccini, dopo il Regio di Torino e Torre del Lago.
Merito di un cast semplicemente perfetto che ha interpretato con passione e profonda adesione emotiva, la storia medioevale di un intreccio amoroso che metteva a confronto la gitana Tigrana, classico esempio di donna serpente dannunziana, o lupa alla Giovanni Verga,con la forza dei sentimenti puri fino all'eroismo di Fidelia,la donna dei sogni, quella dalla quale tutti, iniziando da Puccini, vorrebbero essere amati.
Laura Muncaciu, soprano romeno residente a Cagli (PU) dove ha sposato un pianista e musicologo marchigiano, è stata una Fidelia lunare. Il suo canto è stato la rivelazione di un'anima e la sua presenza scenica, come sempre, ha avuto momenti di fortissima intensità emotiva.
Straordinaria la Tigrana della torinese Margherita Settimo, alta, bella, intelligente, con una bella esperienza alle spalle nel teatro di Rossini, è un recente acquisto del Laboratorio Lirico Europeo di Milano, diretto da Daniele Rubboli che ha firmato la regia di questo evento.
La Tigrana della Settimo ha avuto, con estrema naturalezza, e una capacità vocale di estrema raffinatezza, momenti di ironia befferda ed aggressività sensuale, languori estatici e impeti di autentico furore.
Sul fronte maschile non sono stati da meno, con l'ottimo baritono bergamasco Gabriele Nani, che contemporaneamente sta preparando al Comunale di Modena il debutto, come protagonista, nella prima mondiale di "Arcibaldo Sonivari" opera nuova di Mario Pagotto. La sua è stata una interpretazione sia scenica che vocale che ha trascinato il pubblico in ovazioni a scena aperta.
Altrettanto l'Edgar del coreano Ryun Kang, tenore dalla voce bellissima,dotato di luminosi, sicuri acuti, che ha risolto la difficilissima romanza del secondo atto con estrema sicurezza.
Nel ruolo di Gualtiero il basso milanese Giampaolo Vessella ha confermato quanto sia sempre preziosa la sua presenza per la serietà della preparazione, la perfetta musicalità e la bella presenza scenica.
Il Coro Rosetum, preparato e diretto da Debora Mori,ha fatto miracoli superando con la forza dell'entusiasmo le difficoltà di una scrittura corale di assoluto impegno, ritagliandosi anche loro un particolare meritatissimo successo.
Prezioso l'apporto delle comparse del centro Danza col Cuore di Walter Panzetti.
Tutto questo sostenuto dalla forza interpretativa che ha dato alla musica di Puccini Luis Baragiola.
Essenziali ma accurate le scenografie di Ermete Tazzioli; straordinari gli effetti luci di Marco Meola (di grande effetto la scena dell'incendio); rigorosa e attenta a sfruttare arte e virtù dei singoli interpreti la regia di Daniele Rubboli.
Tra il pubblico anche delegazioni da Lecco e da Bressanone e Brunico.
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Da Ufficio Stampa Isea Arts 02.2842836
Allegata foto LAURA MUNCACIU
 
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