i 60 anni di Daniele Rubboli

21/apr/2004 18.26.31 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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I 60 ANNI DI DANIELE RUBBOLI
 
Il 22 aprile, il giornalista, musicologo, scrittore e operatore teatrale di Modena Daniele Rubboli, compie 60 anni.
Li festeggia presentando al teatro Fraschini di Pavia il suo spettacolo di maggior successo, quel "Cinema Cinema Cinema" ospitato nei teatri italiani e del Mediterraneo da ormai 7 anni, con un continuo rinnovamento della... colonna sonora.
A Pavia ci sarà, ospite d'onore, anche lo sceneggiatore e critico cinematografico Tullio Kezich.
Il 23 Rubboli sarà poi al Comunale di Carpi a presentare il Concerto che festeggia il CD del soprano Serena Daolio, artista nata al teatro nel Laboratorio Lirico Europeo che Rubboli dirige a Milano, e che il Comune di Carpi ha sponsorizzato per raccogliere fondi pro Fondazione Mamma Nina.
Allo spettacolo interverrà anche la Corale Rossini di Modena.
Nato a Modena il 22 aprile 1944, in via Fonteraso, a ridosso del Teatro Comunale, Rubboli ha iniziato a 16 anni a collaborare con La Gazzetta dell'Emilia divenuta poi Gazzetta di Modena. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti nel 1966 come pubblicista, è professionista dal 1970 ed ha lavorato in quotidiani e settimanali a Modena, reggio Emilia, Ferrara, Bologna, Roma e, dal 1980, a Milano.
Nella prima giovinezza ha vissuto, dai 9 ai 18 anni a Villa Entrà di Massa Finalese, dove i suoi genitori erano insegnanti elementari di ruolo, ed ha studiato a Finale Emilia, Mirandola e infine al Liceo Muratori di Modena iscrivendosi poi a Giurisprudenza nella stessa città, quando Duca della Goliardia geminiana era l'indimenticabile Paolo Marenzi.
Dal 1988 si dedica esclusivamente al teatro musicale e a Milano ha fondato e dirige il Laboratorio Lirico Europeo al quale collaborano 120 giovani artisti di tutto il mondo; l'Accademia Lirica del Rotary che offre master class gratuite a 7 nuovi talenti ogni anno, con i maestri della Scala; ed è presidente dal novembre scorso della neonata Isea Arts, società di produzioni musicali con sede legale a Piacenza e operativa a Guardamiglio di Lodi e a Milano.
Autore di 35 volumi, quasi tutti di saggistica musicale, nel 2003 ha pubblicato le biografie "Luigi Arditi: basta un bacio per la gloria" e "Ruggiero Orofino: il tenore di Barletta".
Con Modena ha sempre mantenuto strettissimi rapporti collaborando sia con la Corale Rossini, sia con la Società del Sandrone e le Società Centenarie.
Da alcuni anni è il conduttore del tradizionale Concerto di Natale al Comunale di Modena.
Nel settembre scorso ha festeggiato i 30 anni di collaborazione con il Teatro Carani di Sassuolo e da un anno collabora con il Comunale di Carpi per il quale firmerà, a novembre, la regia di "Madama Butterfly" in occasione dei 100 anni del capolavoro di Puccini.
Come giornalista dirige da 4 anni la più importante rivista culturale del Triveneto: "2000", per la Matteo editore di Treviso; e come scrittore pubblica racconti un po' ovunque, senza mai mancare all'appuntamento con le pubblicazioni del Sandrone e del Centro Studi di Vignola per l'annuale volume dei Ciliegi in Fiore.
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intervista: COSA E' MODENA PER ME
Modena per me è una città da Serie A, anche se l'allenatore dei Canarini ha la vocazione per la B e, se non lo cambiano, quando sarà in B avrà la vocazione per la C, perchè nel calcio occorre andare a rete, non basta costruire gioco a centro campo. E' come se un cantante lirico avesse un bel fraseggio e niente acuti: non può fare neanche il corista.
Modena è la città di mia madre Elisa, che ha 82 anni, ed è ancora sempre in viaggio tra Genova dove vive mio fratello Massimo docente in quella Università, Milano dove si ferma spesso per vivere con nipote e pronipoti (io sono nonno di Leo e Marco), Polinago dove trascorre parte dell'estate, e le Dolomiti dove viene in vacanza con me.
Modena è la città dei miei sapori: gnocco fritto, tortellini, lasagne verdi, tagliatelle al ragù, zamponi, salumi e Lambrusco. Mio nonno Pippo aveva una friggitoria in via del Taglio e mia zia Maria una trattoria poco più avanti.
Questo da parte di mamma, perchè mio padre Leo, sulla cui imitazione ho costruito la mia vita, era di Ravenna.
Modena è la città vincente della Ferrari e di Mirella Freni, due capolavori assoluti.
Modena è la città con la provincia più affascinante che io conosca: mia moglie è di San felice sul Panaro, mio figlio è stato concepito a Sant'Anna Pelago, a Finale Emilia ho l'amico più caro. Mio cognato è di Vignola e mia sorella è nello staff paramedico di Sassuolo.
Modena è una bella città, restaurata nel centro storico con intelligenza e buon gusto sotto il segno del sindaco Barbolini, con decine di magnifici negozi anche <diversi>, e nei suoi bar, da Dondi sulla Vignolese a Remondini in Piazza Roma, non si sa cosa scegliere tra la pasticceria alla crema e lo gnocco al prosciutto!
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allegata foto di Daniele Rubboli
 
da Ufficio Stampa
ISEA ARTS - Milano
02.2842836
per contattare Daniele Rubboli: 337.299585
 
 

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