Albertin indifferente verso le vittime del terrorismo

13/mag/2004 19.29.00 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Da: Soprannome MSNZecchillo  (Messaggio originale) Inviato: 13/05/2004 15.12
LETTERA APERTA A GABRIELE ALBERTINI SINDACO DI MILANO
 
DELUSIONE DEGLI ARTISTI LIRICI PER L'INDIFFERENZA DI ALBERTINI VERSO LE VITTIME DEL TERRORISMO
 
Egregio Sindaco, circa un mese fa Le ho inviato una lettera con la quale proponevo, unitamente agli artisti lirici che ho l'onore di rappresentare, di intitolare il nuovo teatro, che sta sorgendo sull'antica Scala, alle vittime del terrorismo di tutto il mondo e di tutti i tempi. Milano sarebbe la prima città del mondo che dedicherebbe un "tempio" della musica immortale e universale alle vittime innocenti affinché siano ricordate e onorate per sempre.
Ritengo che la mia proposta sia stata gentile nella forma e significativa nel contenuto, sicché non capisco il motivo per cui Lei non sia sia degnato di darmi riscontro.
So che Lei è molto occupato, specialmente con la Sua campagna elettorale, ma se ha tanto tempo da dedicare alla Sua "visibilità" presenziando ogni genere di manifestazioni, anche quelle di cui un sindaco fa generalmente a meno, penso che, volendo, avrebbe potuto trovare cinque minuti per dettare poche righe a una delle sue segretarie.
Oppure posso supporre che la mia proposta non Le sia piaciuta, in quanto - al di là delle belle parole, spese nelle circostanze ufficiali - per i Suoi interessi personali e di carriera quei morti non fanno differenza.
Quando Lei si candidò a sindaco la prima volta, sembrava che abbandonasse a malincuore la Sua attività industriale solo per fare un favore ai cittadini milanesi; ora vediamo che non ha nessuna voglia di tornare alla Sua ditta e che trova più congeniale e certo più comodo intascare il lauto stipendio di parlamentare europeo per fare praticamente quasi nulla.
Ammetto di non essere gentile, ma perché dovrei esserlo con chi mi usa la scortesia di non rispondere a una mia garbatissima lettera?
Si parla tanto di "imbarbarimento" dei costumi e bisogna proprio dire che il primo cittadino non dà un buon esempio di rispetto verso la sensibilità di coloro che hanno perduto i loro cari a Nassirya, che non sanno più nulla dei loro figli trattenuti in ostaggio da una banda di terroristi, né verso tutti gli altri esseri umani che piangono i loro morti in Spagna, in USA, in Russia, in Medio-Oriente e in tanti altri Paesi del mondo.
E' con la memoria di queste vittime che desidero salutarLa, augurandoLe il meritato relax in una poltrona del Parlamento europeo.
 
Giuseppe Zecchillo - segretario Sindacato Nazionale Autonomo Artisti Lirici



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