volterra: turandot chiude le celebrazioni di puccini in toscana

volterra: turandot chiude le celebrazioni di puccini in toscana Al Teatro Persio Flacco di Volterra TURANDOT TRIONFALE CHIUDE LE CELEBRAZIONI PUCCINIANE La Toscana chiude il memorial per i 150 dalla nascita di G. Puccini con una "Turandot" di grande prestigio con A.Maria Caruso,Paola Cigna e Francesco Medda Domenica 18 gennaio si sono concluse ufficialmente le celebrazioni che la Toscana ha dedicato, nel corso di ntutto il 2008, ai 150 della nascita di Giacomo Puccini, con una straordinaria produzione di "Turandot" al Teatro Persio Flacco di Volterra.

19/gen/2009 15.33.41 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Persio Flacco di Volterra
TURANDOT TRIONFALE CHIUDE
LE CELEBRAZIONI PUCCINIANE
La Toscana chiude il memorial per i 150 dalla nascita di G. Puccini con una "Turandot" di grande prestigio con A.Maria Caruso,Paola Cigna e Francesco Medda
 
Domenica 18 gennaio si sono concluse ufficialmente le celebrazioni che la Toscana ha dedicato, nel corso di ntutto il 2008, ai 150 della nascita di Giacomo Puccini, con una straordinaria produzione di "Turandot" al Teatro Persio Flacco di Volterra.
L'evento, voluto e realizzato dall'Associazione Musicale Primavera Volterrana, presieduta dal notaio Dott. Francesco Marcone, con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio,ha fatto registrare il tutto esaurito e i palchi erano affollati di pubblico in piedi.
Lo spettacolo, festeggiato da scroscianti applausi a scena aperta, e salutato da lunghe ovazioni finali, ha visto protagonisti gli artisti del Laboratorio Lirico Europeo di Milano, diretto da Daniele Rubboli che ha firmato anche la regia di questa edizione.
Anna Maria Caruso, di Brescia, è stata una Turandot di grande autorità, con sicura e sferzante lama vocale, mentre a Liù ha dato anima e intensità emotiva il soprano volterrano Paola Cigna tornata, dopo molto tempo, a confermare la sua splendida forma attuale, che la vede da anni impegnata con successo in campo internazionale.
Il Calaf di Francesco Medda è stato, anche scenicamente, di grande efficacia e le richieste di "bis" dopo il "nessun dorma" lo hanno inseguito anche a fine spettacolo, durante i "ringraziamenti".
Semplicemente da manuale, sia per la perfetta intesa musicale, che per la vis comica che ha reso le tre maschere godibili come mai, le performances di Simone Tansini, baritono di Piacenza; Enrico Giovagnoli, tenore di Pesaro e Stefano Consolini, affermato professionista bolognese, figlio del mitico canzonettista Giorgio.
Con loro l'autorevolissimo basso milanese Andrea Mastroni, un Timur oggi raro, e ancora il baritono cremonese Diego Bellini e il tenore pisano Marco Beccucci, perfettamente calati nei ruoli del Mandarino e dell'Imperatore.
Coro e Orchestra hanno avuto nella direzione di Gianpaolo Mazzoli, artista livornese di grande esperienza, una guida sicura la quale ha saputo cogliere il Puccini dolente di tutto il racconto musicale dell'amore senza speranza di Liu', l'altalenarsi delle tre maschere tra cinismo e momenti patetici, e il solare trionfo dell'amore tra Calaf e Turandot del finale di Alfano.
Le scene di Luciano Nesi, di splendido impatto spettacolare, sono state arricchite dalla magie delle luci di Riccardo Tonelli, mentre le efficaci coreografie erano firmate da Pascal Piscina, per le artiste del Centro Danza Classica Città di Volterra.
Ancora una volta un grande spettacolo realizzato in un teatro di provincia da una associazione di volontariato culturale, ha dimostrato di poter stare alla pari delle produzioni delle istituzioni nazionali,portando il pubblico a dimostrazioni trionfali, spendendo quello che a una Fondazione Lirica non basterebbe per una settimana di sopravvivenza... a porte chiuse.
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Da Ass. Primavera Musicale Volterrana 0588.85263
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