ORAZIO MORI ha debutatto Falstaff a 70 anni /Replica a Lecco sabato 7

ORAZIO MORI ha debutatto Falstaff a 70 anni /Replica a Lecco sabato 7 Milano: inaugurando la stagione del Rosetum VA VECCHIO ...MORI, VA PER LA TUA VIA Commovente performance del baritono cremonese che festeggia i 70 anni debuttando Falstaff Orazio Mori, baritono cremonese dal glorioso passato sulle scene liriche internazionali, dalla Scala al Metropolitan, dalla Siberia all'Inghilterra, ha festeggiato i suoi 70 anni ormai compiuti debuttando nel ruolo che per la maggior parte dei suoi colleghi resta un sogno: il Falstaff di Giuseppe Verdi.

31/gen/2009 08.22.08 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Milano: inaugurando la stagione del Rosetum
VA VECCHIO ...MORI, VA PER LA TUA VIA
Commovente performance del baritono cremonese che festeggia i 70 anni debuttando Falstaff
 
Orazio Mori, baritono cremonese dal glorioso passato sulle scene liriche internazionali, dalla Scala al Metropolitan, dalla Siberia all'Inghilterra, ha festeggiato i suoi 70 anni ormai compiuti debuttando nel ruolo che per la maggior parte dei suoi colleghi resta un sogno: il Falstaff di Giuseppe Verdi.
Il debutto, festeggiatissimo, è avvenuto nella nuova produzione dell'opera che ha inaugurato, venerdì 30 gennaio, la stagione 2009 di Opera e Operetta del Teatro Rosetum di Milano dove la figlia di Mori, Debora, dirige i complessi corali che partecipano agli allestimenti.
"Una performance commovente - ha dichiarato Daniele Rubboli direttore artistico della stagione e regista dell'opera - che si è dimostrata entusiasmante per il pubblico e preziosa lezione per i giovani colleghi che completavano il cast".
Commovente perchè Orazio Mori, che ha mantenuto una vocalità intatta, senza problemi nella zona acuta e molto bella nel medio centro, ha dato a Falstaff il vigore di un vecchio, ostinato, mascalzone, riuscendo poi, di fronte alla sconfitta, a ritrovare la serena capacità di ridere di se stesso e degli altri.
Dominatore assoluto della scena, Orazio Mori si è ritrovato al fianco un cast di giovani artisti del Laboratorio Lirico Europeo perfettamente calati nei vari personaggi, sia come vocalità, sia come presenza fisica.
Eccellente il Ford dell'emergente baritono di Piacenza Simone Tansini, cantante attore di grande avvenire, che in questo ruolo ha dimostrato una maturità vocale da navigato professionista.
La Quickly del mezzosoprano Maria Miccoli ha rievocato le migliori interpretazioni storiche di questo personaggio, sfoggiando dei "reverenza" semplicemente suntuosi.
Tiziana Scaciga Della Silva è stata un'Alice di estrema raffinatezza con puntature vocali di grande autorità, mentre la Meg della giovanissima Isabel De Paoli, mezzosoprano di Pavia in vibrante ascesa, ha lasciato il pubblico attonito per la bella voce e la padronanza scenica.
Ekin Futaci De Ambrogio ha dato a Nannetta l'estasi lunare del primo amore, mentre il Fenton di Andrea Bragiotto conferma come il tenore milanese sia maturo per una lunga carriera nei grandi teatri.
Non si poteva chiedere di piu', sia per la presenza vocale sia per la verve scenica al Bardolfo di Giorgio Tiboni e al Pistola di Giampaolo Vessella,mentre Marco Ferrari ha dato simpatia al ruolo di Cajus, risolto con baldanza, nonostante lo abbia costretto a mantenere una tessitura acuta alla quale da qualche anno non è piu' abituato.
Gli interventi degli artisti di Danza col Cuore, su coreografie di Walter Panzetti, sono stati i giusti sapori aggiunti ad un spettacolo che Rubboli ha confezionato con passione, curandone anche meticolosamente le luci con Marco Meola. Luis Baragiola ha dato una lettura musicale vigorosa alla partitura dell'ottantenne Giuseppe Verdi, confermandosi un interprete appassionato e ideale del compositore di Busseto.
Sobrio ma efficace l'allestimento scenico di Ermete Tazzioli e superbi i costumi della Casa d'Arte Angaroni & Ciapessoni di Gerenzano.
L'opera sarà replicata con lo stesso cast sabato 7 febbraio al Teatro Cenacolo di Lecco, con l'Orchestra Sinfonica di Lecco diretta da Aldo Salvagno
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si ringrazia per la preziosa attenzione
Laboratorio Lirico Europeo di Milano
tel. 02.48707203
 
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