ODERZO FESTEGGIA MARIA CHIARA

ODERZO FESTEGGIA MARIA CHIARA GRAN FOLLA A ODERZO PER L'OMAGGIO DEI ROTARY AL SOPRANO MARIA CHIARA Serata di gala all'affollato Teatro Cristallo di Oderzo (TV), per l'omaggio che il Rotary Club ha voluto fare alla carriera artistica del soprano Maria Chiara, figlia di quella città e da lì partita alla conquista del mondo.

06/mar/2009 23.33.50 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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GRAN FOLLA A ODERZO
PER L'OMAGGIO DEI ROTARY
AL SOPRANO MARIA CHIARA
Serata di gala all'affollato Teatro Cristallo di Oderzo (TV), per l'omaggio che il Rotary Club ha voluto fare alla carriera artistica del soprano Maria Chiara, figlia di quella città e da lì partita alla conquista del mondo.
Organizzata dall'avvocato Eugenio Giabardo, presidente del Rotary di Oderzo, e condotta da Daniele Rubboli, la serata si è sviluppata a ritmi intensi ed emozionanti per oltre due ore tra interviste all'artista e passaggio di straordinari filmati con spettacoli dal Regio di Torino, dalla Scala di Milano e dall'Arena di Verona.
Un momento di grande commozione ha colto la protagonista, quando Rubboli ha chiamato al telefono il tenore Nicola Martinucci, dopo che il pubblico aveva dedicato un'ovazione alla proiezione del finale della "Manon Lescaut" che lo vedeva impegnato con Maria Chiara al Regio di Torino.
I documenti sonori, parte dei quali recuperati dall'affettuoso lavoro di ricerca realizzato Enrico Chiara, fratello dell'artista, hanno testimoniato come il soprano trevigiano sia stata nel periodo tra il 1970 e l'inizio degli Anni Novanta, la piu' grande Aida delle scene mondiali, dopo essere stata una sorprendente, palpitante, bellissima Violetta.
Dotata di una vocalità stellare, sempre uguale in ogni registro, morbida e vellutata, ma anche temprata come acciaio, Maria Chiara ha saputo essere una Desdemona senza rivali affrontando anche il personaggio di Manon Lescaut nelle due diversissime interpretazioni di Massenet e Puccini, riuscendo a cogliere le profonde differenze psicologiche che i due compositori hanno dato a questo personaggio.
Ma ancor piu' sorprendente è stato ricordare come Maria Chiara sia stata capace di passare dal repertorio puramente lirico a quello drammatico, dando vita ad un Odabella cantata in vari teatri, Arena di Verona compresa, con un vigore di accenti elettrizzanti.
Il pubblico, tra il quale era presente il Sindaco di Oderzo e vari illustri artisti come il tenore Vincenzo Bello e il baritono Barry Anderson, ha tributato a Maria Chiara ovazioni infinite, sottolineando anche come la sua intima ritrosia ad ogni forma di divismo le avesse evitato di vendersi allo star system e di vivere con purezza quella splendida carriera che fin dai primi passi l'aveva fatta paragonare, dalla stampa specializzata, a Mafalda Favero e Magda Olivero, fino ad attribuirle aggettivi che prima d'allora erano stati spesi solo per Maria Callas.
Al termine della manifestazione, abbracciando Daniele Rubboli, Maria Chiara ha ringraziato tutti ed in particolare il Rotary Club che ha creduto opportuno offrire alla città di Oderzo questo spaccato della propria storia artistica e culturale.
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da Rotary Club tel 0422.716205
 
 
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