appello per l'acqua

13/mar/2009 10.06.26 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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    **_H2O ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA_**


    Il
governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via
    alla
privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato
   
l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti,
    che
afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere
    sottomessa
alle regole dell'economia capitalistica.

    Così il governo
Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà
    più un bene
pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita
    da multinazionali (le
stesse che possiedono l'acqua minerale).

    Già a Latina, la Veolia
(multinazionale che gestisce l'acqua locale)
    ha deciso di aumentare
le bollette del 300%. Ai consumatori che
    protestano, Veolia manda
le sue squadre di vigilantes armati e
    carabinieri per staccare i
contatori.

    La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a
livello mondiale
    provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti
per sete nei
    paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua,
ed è questo
    che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L'acqua che sgorga
    dalla terra non è una merce, è un diritto
fondamentale umano e
    nessuno puo' appropriarsene per trarne
illecito profitto. L'acqua è
    l'oro bianco per cui si combatteranno
le prossime guerre. Guerre
    che saranno dirette dalle multinazionali
alle quali oggi il governo,
    preoccupato per i grembiulini, sta
vendendo il 65% del nostro corpo.

    Acqua in bocca.


     

   
FATE GIRARE : METTETENE A CONOSCENZA PIU' GENTE CHE POTETE

    Anche
se qualcuno ha già ricevuto questa mail non importa, essere
   
consapevole di quel che accade nel nostro paese non è mai abbastanza.


     

    **Acqua in bocca, sì, ma non nel senso di silenzio. Per
cominciare,
    mettiamone al corrente il maggior numero possibile di
persone. Non
    sottovalutiamo questo tam-tam. Non tiriamoci indietro
perché "tanto
    è inutile". Battiamoci, accidenti! Si può perdere in
tanti modi: il
    peggiore è far finta di niente.**


     

     










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