Forlì ha ritrovato Ines Lidelba

Forlì ha ritrovato Ines Lidelba Da Associazione Forlì per Giuseppe Verdi - tel 337.299585 Forlì riabbraccia la sua "divina" INES LIDELBA RITROVATA C'era anche un nipote che risiede a Londra, al Comunale D. Fabbri di Forlì, dove domenica 22 marzo l'Associazione Amici della Musica Forlì per Giuseppe Verdi, presieduta da Giovanni Basini, ha raccolto un pubblico festoso per celebrare il ricordo di Ines Lidelba (anagramma di Baldelli), la leggendaria soubrette d'operetta degli Anni Venti e Trenta che suscitò appassionate ovazioni sia in Italia sia nei teatri del Sud America che la videro per anni trionfatrice assoluta.

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23/mar/2009 11.06.20 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Da Associazione Forlì per Giuseppe Verdi - tel 337.299585

 

 

 

Forlì riabbraccia la sua “divina”

INES LIDELBA RITROVATA

C’era anche un nipote che risiede a Londra, al Comunale D. Fabbri di Forlì, dove domenica 22 marzo l’Associazione Amici della Musica Forlì per Giuseppe Verdi, presieduta da Giovanni Basini, ha raccolto un pubblico festoso per celebrare il ricordo di Ines Lidelba (anagramma di Baldelli), la leggendaria soubrette d’operetta degli Anni Venti e Trenta che suscitò appassionate ovazioni sia in Italia  sia nei teatri del Sud America che la videro per anni trionfatrice assoluta.

Nata da una nobile famiglia originaria di Meldola, i Conti Fronticelli-Baldelli, Ines Lidela meritava questa giornata a lei dedicata anche per riparare alla “miseria” di quella stanzetta chiamata “museo” che la città di Forlì le ha dedicato, ma che nessuno conosce, nessuno frequenta ed anche volendola visitare non è facile essere accontentati.

Artista di forte personalità ed estrema eleganza, questa soubrette che mostrò solo le spalle nude, ma le gambe mai (!), Ines Lidelba fu la grande rivale di Nella Regini, altra primadonna da non dimenticare dell’operetta italiana.

Il nipote giunto dall’Inghilterra, con altri discendenti forlivesi, ha portato il saluto della sorella minore di Ines Lidelba, di 17 anni piu’ giovane, ancora vivente con i suoi 102 anni, che risiede a Bologna città dove anche l’attrice di era stabilita dopo la morte del marito e dove morì a 68 anni nel maggio 1961.

La festa del “ritrovamento” è stata celebrata sul palcoscenico del Comunale di Forlì dall’ appassionato racconto di Daniele Rubboli che ha ripercorso le tappe dell’artista romagnola che ebbe occasione anche di lavorare con la Compagnia Maresca, quando direttore d’orchestra era Pietro Ma scagni. Una ricca antologia musicale ha permesso di rivivere i titoli piu’ amati dalla Lidelba da Madama di Tebe a Il Paese dei campanelli, da Boccaccio a Wunder Bar con gli straordinari artisti del Laboratorio Lirico Europeo: l’elegantissimo soprano lirico Tiziana Scaciga Della Silva, il tenore Andrea Bragiotto, il cantattore Walter Rubboli con al pianoforte l’irresistibile funambolico Paolo Marconi.

Un gruppo di artisti che ha ristabilito la verità sull’attuale situazione delle compagnie di operette in Italia. Situazione che secondo quanto apparso di recente sulle scene di Ravenna e Forlì sembra ormai affidata solo a gruppi dilettantistici o formati da professionisti che hanno già bruciato tutte le loro cartucce.

Gli artisti che hanno reso omaggio a Ines Lidelba, accendendo il pubblico fino a prolungate richieste di bis e con ressa all’uscita per incontrarli di persona, sono splendide realtà di come anche oggi, basta volerlo, si possano riproporre le operette con cast di grande qualità, in grado di accendere entusiasmi che sembrerebbero persi da almeno mezzo secolo.

 

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