Battaglie sindacali dello snaal

architettonico Si restituirebbe così alla provincia il suo tradizionali polmone

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24/ago/2004 20.49.43 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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PROPOSTA DELLO SNAAL

CARRO DI TESPI REGIONALE

IL SINDACATO DEGLI ARTISTI RICERCA UN INCREMENTO DELLE FONTI DI LAVORO

Il progetto di legge per la riforma degli enti lirici e delle attività musicali - tuttora allo studio della VII Commissione del Senato - prevede un ordinamento non più statale ma regionale di tutta la musica. In questo quadro, praticamente ogni regione, avendo uno o più teatri, più o meno grandi, avrà almeno un ente lirico e tutte le motivazioni per renderlo più efficiente ed importante. Si è spesso dovuto constatare che gli attuali enti lirici non sono in grado di soddisfare una seria diffusione culturale, perché manca una sede adatta agli spettacoli propriamente detti in molte delle località abbastanza popolose che vi sono interessate.             Questa carenza strutturale ha molto spesso ridotto il cosiddetto “decentramento” all’esibizione di ristretti gruppi orchestrali.

Esistono dunque - alle condizioni attuali - centinaia di migliaia di cittadini che, pur pagando le tasse per la cultura, non ricevono una contropartita adeguata. Con il passaggio delle competenze economiche e gestionali di tutte le attività musicali alle regioni, le carenze potrebbero essere superate. Come? Allestendo spettacoli nelle piazze nei campi sportivi che, essendo dei grandi contenitori ammortizzerebbero le spese; ripristinando i teatri minori che la politica accentratoria dei grandi enti lirici ha abbandonato al decadimento funzionale e architettonico Si restituirebbe così alla provincia il suo tradizionali polmone culturale e si rimetterebbero in circolazione li compagnie di canto, come una nuova riedizione dei celebri “Carri di Tespi”, capaci di portare la lirica in ogni dove con entusiastici consensi di pubblico. E vero che allora non c’era il dominio della TV; ma la grande musica e li belle voci, specie dal vivo, sono all’altezza di sfidare, vincere le “telenovela”! Con questa progettazione, che riteniamo fattibile oltre che auspicabile ,gli enti lirici delle grandi città potranno continuare - se lo ritengono opportuno - a programmare “Fetonte”, “Poppea”, c “Aronne” per l’élite musicologica, e tutte le altre iniziative regionali potranno accontentare le esigenze del grande pubblico con “Bohème”, “Traviata”, “Pagliacci” e altri capolavori dell’opera tradizionale.

Legal Copyright © 2003-2004 Giuseppe Zecchillo [GZ]



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