A MILANO E FORLI Rigoletto e Turandot

25/mag/2009 08.14.16 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Rosetum di Milano
NANCY CALA': LA GILDA
CHE VIENE DALLA SICILIA
Nancy Calà, soprano siciliano, nata e residente a Catania, ha debuttato nella prima opera della sua vita al teatro Rosetum di Milano nel ruolo di Gilda, in uno "Rigoletto" osannato dal pubblico che ha affollato l'ultima recita prevista in cartellone prima della pausa estiva.
Terza classiciata al Concorso Internazionale Rosetum del gennaio scorso, la Calà ha preparato con grande cura questo debutto dando a Gilda il palpito di una sensibilità artistica coinvolgente, e la bellezza di una vocalità che poggia su un sicuro bagaglio tecnico.
Con lei un poderoso Giulio Boschetti che di Rigoletto ha fatto ormai un collaudato cavallo di battaglia, con grande presenza scenica, mentre il tenore cremonese Luca Bodini ha dato naturalezza allo sfrontato Duca di Mantova, assieme ad una assoluta sicurezza vocale.
Nei ruoli di fianco ha sorpreso la bella voce del baritono Nicolo' Dal Ben , un veronese di soli 19 anni, sicura promessa del teatro lirico italiano, che ha dato anche spessore interpretativo al ruolo di Marullo, mentre il tenore pavese Roberto Natale,per la prima volta al Rosetum, ha messo le basi per un suo futuro coinvolgimento nelle prossime produzioni del Laboratorio Lirico Europeo di Milano.
Applaudito anche il ritorno sulle tavole del Rosetum del basso russo Daniel Golossov, oggi artista stabile al teatro dell'Opera di Zurigo, che è stato un autorevolissimo Sparafucile, mentre Giampaolo Vessella ha dato bella voce e dignità al vecchio Monterone.
Superlativa nel duplice ruolo di Giovanna e Maddalena, il mezzosoprano di Pavia, Isabel De Paoli, artista in costante ascesa che tiene la scena come una navigata veterana, anche se ha solo un anno di teatro alle spalle.
Un tocco di grazia è stato apportato dal balletto di Walter Panzetti e con grande sicurezza ha assolto al proprio compito il Coro Rosetum diretto da Debora Mori.
Da ricordare il soprano Camilla Antonini, altra "speranza" giovanissima del vivaio Rosetum e molto applaudita la danzatrice Chiara Saccotelli che ha impersonato la Maledizione, punto di forza della accurata regia di Daniele Rubboli. Sempre appassionata la direzione musicale di Luis Baragiola.
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Al Teatro Diego Fabbri di Forlì
LA LIRICA SFIDA
IL GIRO D'ITALIA
La Turandot di Puccini fa il tutto esaurito in una città assediata dalla carovana dei girini -
Sfida vinta quella della "lirica" che domenica 24 maggio, giorno nel quale una nuova tappa del Giro d'Italia ha preso il via da Forlì, letteralmente assiediata e occupata dalla carovana dei girini, ha registrato il tutto esaurito alla "Turandot" di Puccini, andata in scena alle ore 16, al Teatro Comunale Diego Fabbri del capoluogo forlivese.
Applausi a scena aperta e ovazioni finali hanno salutato uno spettacolo sfolgorante di belle voci, luci accurate e preziosità registiche firmato da Daniele Rubboli e programmato dall'associazione Forlì per Giuseppe Verdi, presieduta da Giovanni Basini.
L'Orchestra Sinfonica di Lecco è stata diretta con grandissima esperienza e tensione emotiva dal faentino Marco Berdondini, che conferma di essere tra i migliori direttori italiani, benchè costretto a lavorare quasi esclusivamente in Francia o nei Paesi dell'Est.
Semplicemente perfetto il coro Simone Mayr di Bergamo diretto da celebre M° Salvo Sgrò e splendide le scene del Teatro Cenacolo di Lecco.
Protagonista di assoluto splendore vocale il soprano bresciano Anna Maria Caruso, che ha mantenuto le promesse della vigilia, affiancata da un Calaf capace di rinnovare memorie antiche come il coreano Bosco Kim Choong Sik.
Laura Muncaciu è stata una Liu' di intensa emotività e Andrea Mastroni un Timur di grande autorità.
Da manuale le tre maschere interpretate dal collaudato terzetto Andrea Bragiotto, Enrico Giovagnoli e SImone Tansini, mentre il tenore livornese Marco Voleri si è prestato, per antica amicizia con Rubboli, per scolpire il ruolo dell'Imperatore, mai così a fuoco.
Diego Bellini è stato un Mandarino di ottimo spicco e Raffaele Basini (comparsa) un apprezzato principe di Persia.
Stefania Sansovini ha firmato le efficaci coreografie del Balletto Ateneo Danza di Forlì e la Palestra Body Club ha messo a disposizione alcuni figuranti che hanno dato spezie a questo spettacolo che illumina le iniziative della provincia italiana che, quando vuole, sa stare alla pari delle produzioni dei grandi teatri, pur spendendo cifre assolutamente minime rispetto a quelle delle Fondazioni e di certi Teatri di Tradizione.
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