Chi mente Arruga o Sablic? Due bugiardi ?

01/set/2004 21.01.36 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Organo di Stampa Ufficiale degli Artisti Lirici


CHI MENTE ARRUGA O SABLICH?

DRASTICHE DISCORDANZE

FRASTORNANO IL PUBBLICO




È talvolta sorprendente, sconcertante e persino divertente - come nel caso della «Petite Messe Solemnelle» di Rossini, eseguita nella basi­lica di Santa Croce a Firenze - leggere le recensioni dei criteri musi­cali. Per alcuni si è trattato di «una cosa sacra e felice, uno stupefa­cente aprirsi di armonie, da cui la parola scaturisce nuda e assoluta». I solisti sono definiti «giovani di interessanti qualità», i coristi «eccel­lenti», l’esecuzione del pianista Michele Campanella «ricca di colori, sfumature, fraseggi, con coerenza fantasiosa e insistenza mirabile nel procedere del discorso» (Lorenzo Arruga - Il giorno - 24/2/92).
Per altri, invece, si è trattato di un «raggiro». L’acustica disastrosa rendeva i suoni «confusi, slegati, ora fievoli, ora rimbombanti nell’e­co; disperdeva il tema, la melodia, i particolari; costringeva i pianisti a rallentare e appiattire i tempi nel guazzabuglio delle sovrapposizio­ni. In queste onde tempestose si affannavano i solisti stremati, il coro sgomento, attanagliati, anche sì, da un freddo intenso, mentre gli stru­menti d’epoca, usati per l’occasione, sferragliavano come casseruole nell’immenso vuoto della chiesa» (Sergio Sablich - Il Giornale -24/2/92).
Dopo tali notizie diametralmente opposte, il lettore non si è fatto un’idea, ma un dubbio: chi dei critici dice fa verità? chi è il compe­tente, libero nella penna e nella testa e chi il pennivendolo che scrive a comando? Non potendo chiarire questo dubbio, il lettore non crede più né ai critici onesti né ai disonesti. Purtroppo, anche nella catego­ria dei critici ci sono coloro che cedono alla lottizzazione, si fanno proteggere da qualche partito e scrivono secondo le direttive del pote­re. Per colpa di questi signori perdono di credibilità non solo i loro colleghi indipendenti e coraggiosi, ma vengono danneggiati anche ar­tisti e cantanti, colpiti da critiche ingiuste e faziose, incoerenti e spes­so interessate.


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