ZECCHILLO==Ricorrenza storica per gli artisti lirici

06/set/2004 19.00.23 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Generale : ZECCHILLLO==Una ricorrenza storica per gli artiti lirici.
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Da: Soprannome MSNZecchillo  (Messaggio originale) Inviato: 06/09/2004 15.50
UNA RICORRENZA STORICA PER GLI ARTISTI LIRICI
20 ANNI DELLO SNAAL
Le promesse fatte sono state mantenute - I problemi ancora sul tappeto troveranno una soluzione con la collaborazione e l’adesione di tutti i cantanti



Il 16 settembre del 1972 nasceva a Milano il Sindacato Nazionale Autonomo degli Artisti Lirici (SNAAL). Un gruppo di artisti volenterosi aveva maturato la ferma intenzione di lasciare definitivamente la Confederazione UIL, dove molti erano confluiti l’anno precedente; ma dove o­gni mossa era dettata da e­sigenze di partito eludendo gli interessi della categoria.
Giuseppe Zecchillo fu nominato provvisoriamente segretario nazionale con l’arduo compito di rico­minciare tutto da zero. In meno di un anno di gestio­ne - con una incessante campagna di proselitismo, in cui il segretario si era impegnato personalmente -gli iscritti triplicarono e Zecchillo fu riconfermato nella nomina dall’assem­blea generale che si tenne a Milano nel maggio del 1973. Il sindacato doveva ora avere anzitutto una se­de: a questo provvide lo stesso segretario mettendo a disposizione dello SNAAL dei locali di sua proprietà, in pieno centro milanese, sen­za mai chie­dere una lira di affitto, né alcuna forma di rimborso, per sostenere il sindacato. Con la sede e un congruo numero di a­desioni, lo SNAAL potè ottenere il ri­conoscimento ufficiale dei Ministeri del Lavoro e del­lo Spettacolo: una veste le­gale con cui poter agire. Ma l’autonomia sindacale era malvista, in quegli an­ni, dalle Confederazioni CGIL-CISL-UIL. All’interno degli enti lirici, esse fecero dell
e pesanti pressioni per boicottare lo SNAAL, così che gli uffici amministra­tivi, per al­cuni anni, si rifiutarono di versare al sindacato le trattenute degli artisti iscritti. La conseguenza era ovvia: ri­masto senza un soldo per pagare luce, riscaldamento, telefono, materiale di cancelleria, spese postali e impiegati, lo SNAAL avrebbe dovuto chiudere i battenti e la­sciare ancora una volta gli artisti senza tutela sociale. Ma Zecchillo rifiutò que­sta conclusione fallimenta­re: iniziò una lotta per su­perare il boicottaggio eco­nomico, e intanto.. .mise mano alla borsa. Tutte le spese vive furono cosi pa­gate e lo SNAAL proseguì imperterrito il suo cammi­no. Le sue prime battaglie si svolsero in tre direzioni: ’equa distribuzione del lavoro fra gli artisti spe­cialisti e soprattutto fra gli artisti primari aventi di­ritto secondo l’art.18 della Legge 800/67;
2) ottenere la rappresen­tanza nella Commissione Centrale Musica del Ministero dello Spetta­colo, posto che - per la stessa Legge - spettava a-gli Artisti Lirici;
3) contestare gli sprechi degli enti lirici che, provo­cando la riduzione dei cartelloni, incidono sul la­voro degli artisti.
In quei primi anni l’attivi­tà di proselitismo conti­nua incessante e lo SNAAL diventa rappre­sentante maggioritario della categoria, così può vincere sul primo punto, ottenendo una circolare ministeriale che obbliga i sovrintendenti ad applica­re la Legge; vince anche sul secondo punto - dopo acerrima battaglia con­dotta nelle sedi dei Ministeri del Lavoro e del­lo Spettacolo - e nel ‘78 gli artisti lirici entrano nella Commissione Centrale Musica a fare ascoltare la voce dei loro diritti. Sul terzo punto, lo SNAAL non dà tregua ai dirigenti lottizzati che, sprecando il denaro delle sovvenzioni in mille rivoli clientelari, si dimostrano controprodu­centi per il lavoro delle ca­tegorie artistiche.
Nel ‘79, per informare gli artisti, iscritti e non i-scritti, sull’attività dello SNAAL in ogni questione riguardante il teatro, l’occupazione dei cantanti in carriera, la va­lorizzazione delle giovani leve ecc. nasce “Il nostro giornale”, mensile redatto ed edito dal sindacato, che tutt’oggi - con grande sfor­zo economico, dato il pe­sante rincaro dei costi -continua la pubblicazione. Tuttavia, ci sono i cantanti che - tenendosi lontani da ogni impegno che non sia personale - ci domandano:
“Ma cosa fa lo SNAAL”? -A questi rispondiamo che chiunque voglia tenersi al corrente di tutto ciò che fa lo SNAAL non deve far al­tro che abbonarsi e, con u­na modica spesa, sarà in­formato a domicilio.
L’ultimo decennio ha visto l’organizzazione degli Artisti Lirici intervenire puntualmente in ogni oc­casione per difendere i principi della meritocrazia e della professionalità ai vertici del teatro, contro la lottizzazione, il clienteli­smo e il malcostume che
come le altre. Per qualifìcare i propri in­terventi lo SNAAL ha so­stenuto un duro scontro per vincere un ulteriore boicottaggio che voleva impedirgli l’accesso ai Consigli di amministrazio­ne degli enti lirici. La vit­toria ha coronato la lotta ancora una volta e dall’86 i rappresentanti degli arti­sti siedono nei Consigli di amministrazione, dove si battono per l’aumento del lavoro, per il repertorio tradizionale che avvicina il pubblico alla lirica, contro le manipolazioni registiche dei capolavori musicali e infine per la lirica nei grandi spazi, davanti a mi­gliaia e migliaia di spetta­tori.
A poco a poco stiamo su­perando le resistenze e ve­diamo che i grandi diretto­ri d’orchestra cominciano a venire sulle nostre posi­zioni: storico il recente ri­fiuto del M.o Muti di diri­gere a Salisburgo “La cle­menza di Tito” sconvolta e pasticciata da registi igno­ranti; come pure storico il grande concerto dei tre te­nori - Carreras, Domingo, Pavarotti - al Caracalla e il concerto di questa estate diretto dal M.o Maazel al Ninfeo di Villa Giulia.
E speriamo che sia solo l’i­nizio di una felice strada di rinnovamento.
L’ultimo successo dello SNAAL è l’avere ottenuto dal Ministero degli Interni che gli artisti lirici siano e­sentati dalla dichiarazione antimafia; prassi burocra­tica che si doveva ripetere ad ogni contratto e che - a nostro avviso - sminuiva la dignità dei cantanti, notoriamente perso per bene, aliene da coinvolgi­menti malavitosi.
Da quest’anno lo SNAAL ha concentrato i propri sforzi - nelle sedi compe­tenti - per l’approvazione del progetto per un cartel­lone unico nazionale, che solleverebbe gli enti lirici dall’attuale crisi economi­ca senza diminuire il lavo­ro degli artisti. Tale pro­getto viene illustrato am­piamente su questo stesso numero de “Il nostro gior­nale”.
Molti sono ancora i pro­blemi da risolvere: su al­cuni di essi - riguardanti sia certi atteggiamenti del­la Commissione Centrale Musica che dei Consigli di amministrazione - lo SNAAL si è rivolto alla Magistratura con il fine di moralizzare le istituzioni per un loro rendimento ot­timale.
Per altri problemi il sinda­cato non cesserà di batter­si in tutte le sedi e in tutte le occasioni per assolvere il proprio mandato presso le categorie che rappresen­ta e delle quali non ha mai tradito la fiducia.
Per riuscire - non dimenti­chiamolo - il sindacato ha bisogno di sostegno morale e materiale. Ma soprattut­to ha bisogno di adesioni:perché il numero fa la forza e la forza è un deterrente in sede di richieste e perché no? - di diritti, cui primo ed inalienabile il lavoro.



Legal Copyright © 2003-2004 Giuseppe Zecchillo [GZ



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