ZECCHILLO== Vasco Rossi deve essere censurato.

29/set/2004 16.47.09 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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PETTATORI PER VASCO ROSSI NON SONO UN FATTO CULTURALE MA UNO SCANDALO SOCIALE
 
A Catanzaro, l'altra sera, Vasco Rossi ha fatto uno spettacolo di fronte a 400.000 persone, arrivate con pullman, aerei e automobili da tutta Italia e anche dall'estero.
Questa notizia è apparsa largamente sui giornali - addirittuta con mezze pagine - e persino su quotidiani importanti come il "Corriere della sera".
E' un'enorma pubblicità gratuita, che fa stupore trattandosi di uno spettacolo di canzonette insulse, grossolane e pacchiane, eseguite da un signore che pretende di essere un cantante.
Senza tema di smentita, la sua voce risuona scombinata, stonata, grezza, rozza e antimusicale. La cosa più grottesca è che lui non se ne rende conto, oppure ci marcia alle spalle di molti giovani, spesso sprovveduti o immaturi, se non fessi o ignoranti.
Ho inviato una lettera al Ministro dei Beni Culturali per sensibilizzarlo allo scopo di ridimensionare simili eventi, che sono diseducativi e portano i giovani verso soluzioni squallide, come la violenza, la droga e l'assoluta irrazionalità. Non ci lamentiamo poi della mancanza di valori e del vuoto morale dei giovani quando i mass-media esaltano eventi fasulli e deteriori: lo spettacolo di Vasco Rossi è stato trasmesso dalla TV cme fosse una manifestazione di notevole pregio artistico.
La tragedia è che purtroppo tutte le televisioni, pubbliche e private, sono piene di tipi come Vasco Rossi, i quali non solo propinano rumori orrendi  facendoli passare per musica, ma ma propongono anche  un'immagine sciatta, sgradevole e squallida, che dà un'mpressione di sporco come se rifiutasse da anni il bucato e il sapone.
Se il Ministro non riuscirà a frenare, ridimensionare questo fenomeno abietto, poiché negativo, questa valanga di nulla, che avvolge e distrugge i valori più elementari della vita, almeno smetta di dare miliardi e miliardi ai teatri lirici e alle associazioni concertistiche, che evidentemente hanno fallito la loro funzione culturale e sociale.
Malgrado lo sforzo economico dei contribuenti, queste istituzioni pare siano diventate solo dei pozzi perdenti, oppure dei giocattoli costosi per divertire un ristretto numero di ricchi con i soldi della povera gente.
La sovvenzioni statali - in questo sistema - sono servite e servono per arricchire i vari Riccardo Muti e i  loro entourages, che notoriamente sono interessati a fare della musica per pochi.
Sarebbe bene che il Ministro dirottasse i miliardi delle sovvenzioni, che non sono serviti a divulgare la buona musica, verso scopi più utili, come la sanità, gli anziani, i disoccupati e gli occupati che non riescono ad arrivare alla fine del mese.
Tenere in vita con il denaro pubblico dele istituzioni, fra le quali la Scala, che si sono rivelate inutili per la comunità, è una doppia beffa ai contribuenti meno abbienti, i quali pagano le tasse con sacrifici personali per un teatro dove non riescono ad andare perché troppo costoso per loro.
 
Giuseppe Zecchillo
 



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