Amenità liriche di giuseppe zecchillo

13/ott/2004 21.08.34 Giuseppe Zecchillo Contatta l'autore

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Da: Soprannome MSNZecchillo  (Messaggio originale) Inviato: 13/10/2004 18.02
Amenità liriche di Giuseppe Zecchillo

Colui che nulla intende ad altrui sovrintende.
Intervista a un sovrintendente lottizzato,imposto dai partiti e digiuno di musica. Il giornalista:" Come mai da molto tempo non appare "Tristano e Isotta" nel cartellone?" Il sovrintendente:" Questione di bilancio. Comunque vedrò di programmare Tristano quest'anno e l'anno venturo Isotta".

Dialoghi: Di chi è la "Lucia"? Di Lammermoor"" E la "Luisa...di...?" " .... Miller!" " Ieri ho visto "L'amico Fritz". " Cosa ti ha detto?" " Ho un amico che studia da basso". " Fallo salire"

Molti anni fa occupai simbolicamente, per protesta, gli Uffici di Collocamento dello Spettacolo; fui prelevato di peso e portato a San Vittore. L'indomani il direttore de "La Notte", Nino Nutrizio, uscì in prima pagina con questo titolo:" Il baritono Giuseppe Zecchillo arrestato,interrogato ha cantato".

Il protagonista dell"Otello" si ammala improvvisamente prima della recita. L'impresario disperato telefona a un'agenzia teatrale:" Mandatemi immediatamente un Otello per stasera". L'agente esita:" Di Otello c'è penuria, c'è carenza...""Va bene, mandi uno dei due".

Un baritono giapponese interpreta il "Rigoletto". Alla frase,rivolta a Gilda:"A te che importa..." guarda e indica la...porta.

Non è vero che "Lucia" sia morta di pazzia, è morta di parto; infatti, mentre lei muore, entra il basso e dice:" Forsennato! Forsennato!"

La differenza che passa tra l'Aida e la Traviata: una è celeste,l'altra è violetta.

Il colmo per un tenore: giocare al biliardo con le proprie stecche.

...e quello per un baritono: mantenere un basso tenore di vita.

Muti? un musicista più amante della lira che della cetra.

Nei teatri lirici italiani c'è molta disorganizzazione...ma molto ben organizzata.

Nei teatri lirici italiani nulla si crea e tutto si distrugge.

www.bazitonozecchillo.us



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