I: BRUNO PRATICO': RECITAL E CD DI CANZONI NAPOLETANE A FAENZA (RA)

I: BRUNO PRATICO': RECITAL E CD DI CANZONI NAPOLETANE A FAENZA (RA)

10/set/2002 06.27.46 Daniele Rubboli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
comunicato stampa da FAENZA LIRICA
Presidente Vittorio Berdondini   0546.29988
si ringrazia per l'attenzione -----------------------------
--------------------------------------------------------------------------------------------------
 
Al Teatro Masini di Faenza
 
QUANDO UN GRANDE <BUFFO>
CANTA LA ROMANZA NAPOLETANA
 
Il basso-baritono Bruno Praticò in uno spettacolo presentato da Daniele Rubboli
per rileggere la grande romanza napoletana con l'Orchestra Sinfonica Pro Arte
Marche diretta da Marco Berdondini - Il recital destinato a un CD di Bongiovanni -
 
Venerdì 13 settembre, il Teatro Masini di Faenza (Ravenna) ospita l'evento musicale più originale di fine estate: un recital del più celebre basso-baritono delle scene liriche internazionali, il <buffo> Bruno Praticò che, lasciati i panni di Don Bartolo e Don Magnifico, veste quelli di Pulcinella per rileggere la storia della grande romanza napoletana. Una rilettura moderna e sensibile, in collaborazione con l'estro musicale di Marco Berdondini che dirige l'Orchestra Pro Arte Marche, da consegnare alla storia in un CD che pubblicherà entro Natale la casa editrice Bongiovanni di Bologna.
Era tempo che una autentica voce lirica, dopo tante stucchevoli riproposte televisive degli utlimi anni con riletture spesso senza idee a ricalco dei <ricordi> peggiori, dedicasse alla poesia e alla musica della più entusiasmante lezione melodica partenopea un omaggio intelligente.
Lo spettacolo di Faenza non solo, grazie a Berdondini e Praticò, renderà giustizia ad un patrimonio artistico musicale umiliato da interpreti che non sanno andare oltre l'urlo, riprendendo così la nobiltà che alla romanza napoletana seppero dare artisti come Caruso, Schipa, Albanese e De Muro Lomanto, ma con Daniele Rubboli viene a rendere giustizia anche ai poeti e ai musicisti che hanno creato questi capolavori dei quali si ricordano solo i titoli e mai gli autori. <Libero Bovio - ha ricordato Rubboli - diceva che Napoli perdona tutto tranne l'ingegno, ed aveva ragione. Dietro titoli celeberrimi che tutti sono pronti a ricordare come "Silenzio cantatore", "Voce 'e notte", "'I te vurria vasa'" ci sono compositori come Eduardo Di Capua, Ernesto De Curtis e Gaetano Lama dei quali nessuno sa nulla, come dei poeti Vincenzo Russo, Eduardo Nicolardi e lo stesso Libero Bovio che meriterebbero non solo citazioni, ma ampi capitoli nelle antologie scolastiche della letteratura italiana>. Lo spettacolo di Faenza sarà così l'occasione, grazie all'intervento di un musicologo come Daniele Rubboli, un modenese trapiantato a Milano che da anni promuove la causa della romanza napoletana, per riconsegnare al pubblico una folla di geniali Carneadi come Ernesto Tagliaferri e Vincenzo D'Annibale, Enrico Cannio e Salvatore Cardillo, autori di una colonna sonora sempre verde che da almeno due secoli porta nel mondo la tradizione musicale italiana, con una nobiltà umana e artistica che la <canzone di Sanremo> non potrà mai neppure immaginare.
-----------------------------------------------------------------
 
 
 
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl