Lucia in abiti moderni conquista Milano

26/set/2009 15.33.41 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro Rosetum di Milano
LA "LUCIA" IN ABITI MODERNI
CONQUISTA ILGRANDE PUBBLICO
 
Sfida vinta nel migliore del modi quella del Laboratorio Lirico Europeo diretto da Daniele Rubboli il quale, riaprendo la stagione d'opera e balletto del Teatro Rosetum di via Pisanello 1 a Milano, ha messo in scena un rivoluzionario allestimento di "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti.
In un palcoscenio vuoto, con solo quattro marmoree colonne sul fondo, senza alcuna attrezzeria scenica se non una collonnetta sulla quale era posto un registro dei matrimoni, Rubboli ha fatto muovere solisti, coro e comparse in abiti assolutamente contemporanei, creando forti emozioni visive grazie alla magia della luci di Marco Meola, il celebre tecnico romano trapiantato a Milano, che si divide tra il Teatro Litta e il Rosetum nobilitando ogni spettacolo con la sua intelligenza creativa.
In questo modo l'opera è stata riconsegnata ai cantanti, un cast di giovani artisti di grande talento che hanno onorato le promesse della vigilia.
Lo spettacolo è stato interrotto 7 volte a scena aperta da un pubblico entusiasta che alla fine ha sottolineato con lunghe ovazioni tutti gli interpreti ed anche il Coro Rosetum perfettamente preparato da Debora Mori.
Sulla lettura emozionante din un musicista come Luis Baragiola, Nancy Calà, artista siciliana che debuttava il ruolo, è stata una Lucia di grande fascino vocale e scenico, onorando il belcanto romantico di Donizetti pur con una interpretazione di rinnovata freschezza nell'autenticita dei sentimenti espressi.
Semplicemente mirabile l'Edgardo del tenore pesarese Enrico Giovagnoli che ha dimostrato come questo capolavoro sia destinato, dopo il debutto milanese, a diventare il suo cavallo di battaglia.
La nobiltà del canto del baritono Walter Franceschini di Trento, ha riportato al Rosetum un altro giovane artista il quale merita a pieno l'affermazione che da qualche anno lo vede impegnato in tutta Europa con crescente successo.
Meritati gli applausi anche al giovane basso giapponese Mori Masashi, un Raimondo autorevole e consapevole del proprio canto, mentre impeccabili nei ruoli minori sono stati il tenore Roberto Natale (Normanno) e la giovanissima Camilla Antonini, un soprano milanese destinata a una luminosa carriera.
Con tutti, nel ruolo di Arturo, l'ottimo Andrea Bragiotto, altra "creatura del Rosetum" che ha raggiunto una splendida maturità artistica che gli consente di svillupare ovunque la propria carriera.
LA stagione del Rosetum prosegue ora con le produzioni di "Don Giovanni" di Mozart e "La forza del destino" di G. Verdi.
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dal Laboratorio Lirico Europeo di Milano tel 02.2842836
 
 
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