carpi: IL TRIONFO DI butterfly ERRATA CORRIGE

scenografie originali di Luciano Nesi di Volterra, città dove ora l'opera è

13/nov/2004 16.16.44 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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DA UFFICIO STAMPA isea arts 02.2842836
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SCUSANDOCI PER LA DOVEROSA CORREZIONE
 
Al Municipale di Carpi
 
BUTTERFLY:TRIONFO
DELLA TRADIZIONE
 
"Madama Butterfly" di Giacomo Puccini, nelle rilettura registica di Daniele Rubboli, nell'edizione organizzata dal Circolo Lirico Pavarotti di Carpi (MO) in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, la Direzione del Teatro e gli enti locali, nonchè vari sponsor della zona, è andata in scena con una autentico trionfo di pubblico, venerdì 12 novembre, al Municipale di Carpi, affollato in ogni settore.
Un trionfo al quale hanno collaborato tutti gli interpreti, incominciando dalla magica interpretazione del soprano Yasuyo Takada, artista giapponese di Oita, che ha dato al personaggio la leggerezza di una farfalla, ma anche la forza di una grande civiltà morale ed etica, ben affiancata dallo svettante tenore Cristiano Olivieri, romagnolo di Cattolica, in forma splendida, che ha fatto di Pinkerton un occidentale incosciente che però, alla fine dell'opera, si accorge - come Puccini fa intendere con quei suoi ultimi accorati accordi - d'essere profondamente innamorato di quella ragazzina che aveva sposato per burla.
Un cast di autentici attori cantanti, per lo piu' giovanissimi come l'ottimo mezzosoprano Elena Daolio, di Milano, una Suzuki da manuale, e il perfetto Sharpless del baritono bolognese Davide Paltretti che di questo ruolo potrà fare uno dei suoi cavalli di battaglia.
Ennio Bellani, tenore di Pavia, debuttante nei panni di Goro, è stato autorevole e divertente, commovente per la cura meticolosa con la quale ha realizato il personaggio. E così lo Yamadori e l'Ufficiale del Registro affidati a Ruggiero Lopopolo, il basso piu' alto d'Europa, con i suoi 2 metri e sette centemetri, mentre debuttava come zio Bonzo il basso Gianni Giovanoli di Formiggine, una delle colonne storiche della Corale Rossini di Modena.
Graziosissima e finalmente intonata - dopo anni di inascoltabili sue colleghe - la Kete Pinkerton del soprano Daniela Tessore di Savona.
Completavano il cast la Corale Puccini di Sassuolo diretta dal M° Saguatti, applaudita a scena aperta dopo il coro a bocca chiusa, e l'eccellente orchestra Ensemble '800 diretta dal modenese Stefano Seghedoni con estrema sicurezza.
Lo spettacolo, arricchito da splendidi costumi, molti dei quali autentici, è stato impreziosito dalle scenografie originali di Luciano Nesi di Volterra, città dove ora l'opera è attesa, ed ha avuto uno dei suoi punti di forza nella regia di Rubboli il quale ha reso omaggio alla migliore tradizione nel rispetto di tutte le volontà di Puccini e dei suoi librettisti.
Unica deroga l'atto del matrimonio suggellato non dalla firma degli sposi, ma come ancor oggi è in uso in Giappone, dallo scambio di una tazza di sakè bevendo dalla quale gli sposi sottoscrivono l'impegno per la vita.
Il pubblico, dopo numerosi applausi a scena aperta, ha salutato tutti i protagonisti con ovazioni che si sono protratte per venti muniti, al termine dello spettacolo che ora, dopo Volterra, andrà al Carani di Sassuolo (dove Cio Cio San sarà il soprano di Carpi Serena Daolio) e al Politeama di Cascina (PI) dove replicherà la sua performance Yasuyo Takada.
Carpi con le produzioni di Rubboli sta dunque recuperando la presenza della <lirica> in provincia e si è fatta cittàpilota nella creazione di nuove palestre per i giovani artisti che si avviano a questa professione.
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