Lecco: Monica Tarone una Traviata nel sogno

Semplicemente strepitoso, tra gli altri artisti, il basso Giampaolo Vessella che ha dato non solo autorità al Dottor Grenville, ma si è fatto ascoltare dal pubblico con un fraseggio bello, intelligente, vissuto.

18/ott/2009 09.44.40 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Lecco: alla "prima" del T. Cenacolo
MONICA TARONE:UNA TRAVIATA
CHE CI PORTA NEL ... SOGNO !
Tutto esaurito sabato 17 ottobre alla "prima" di "Traviata", il capolavoro di G. Verdi che ha inaugurato la stagione d'opera e operetta 2009/1010 del Teatro Cenacolo di Lecco.
Interrotto da continue ovazioni a scena aperta per tutti gli interpreti e salutata alla fine da un'autentica festa di pubblico, lo spettacolo firmato da Daniele Rubboli, regista e direttore artistico della stagione, ha goduto delle nuove scenografie create per questo spettacolo da Angelo Cesana e Giuseppe Fumagalli, e dalla magia delle luci create da Rubboli che pur rispettando il realismo verdiano ha tenuto il racconto nella dimensione del sogno.
E nel sogno di Violetta, una prostituta alla quale mancava un nulla per ritrovare la verginità, il pubblico è stato rapito dall'interpretazione intimistica di Monica Tarone, autentica cantante attrice, che vocalmente e scenicamente ha sofferto il dramma della donna innamorata che riesce a rinunciare all'unico vero uomo della sua vita, per amore e anche per la coscienza di una vita che le sta sfuggendo di mano.
Bellissima, senza confronti nell'attuale panorama delle Violette di rango, la Tarone ha confermato di aver ben meritato le attenzioni di Muti e dei gradni direttori d'orchestra con i quali lavora.
Federico Lepre, che il 12 dicembre debutterà finalmente "Sonnambula" anche in Italia, al T. Persio Flacco di Volterra, sempre con la regia di Rubboli, è stato un Alfredo moderno, consapevole, estroverso, impeccabile negli accenti e fantasioso nell'interpretazione del cucciolo d'uomo che, scoprendo l'amore, si apre alla vita.
Nobilissimo nel canto e nel gesto, con una sapienza oggi rara del cantar morbido, il baritono Walter Franceschini di Trento che ha tolto a papà Germont tutte le vecchie polveri per lasciargli una dolenza profonda, assieme ad un senso della dignità che in questa società è ormai raro rintracciare.
Semplicemente strepitoso, tra gli altri artisti, il basso Giampaolo Vessella che ha dato non solo autorità al Dottor Grenville, ma si è fatto ascoltare dal pubblico con un fraseggio bello, intelligente, vissuto.
Con lui l'ottima Camilla Antonini (Annina), un giovanissimo soprano ormai in piena emergenza e quindi Isabel De Paoli, una Flora capace di riempire la scena; Roberto Natale, Diego Bellini, Nicolò Dal Ben, Paolo Saccaggi.
Molto ben preparato il coro Mayr di Bergamo dal M° Salvo Sgrò che ha pure diretto l'Orchestra Sinfonica di Lecco rispettando l'invito a sognare e servendo il palcoscenico così come Verdi voleva si facesse.
Lungamente applauditi gli interventi del balletto con gli artisti di Arte Danza per le coreografie sempre efficaci e spettacolari di Cristina Romano.
Lo spettacolo è stato replicato domenica 18 ottobre con un'altra festa di pubblico.
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Cenacolo di Lecco
tel. 0341.372329
allegata foto soprano Monica Tarone di Cuneo
 
 
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