CARMEN A Sassuolo di modena e a Cascina di Pisa

"Madama Butterfly" giovedì sera al Teatro carani di Sassuolo e sabato sera al

24/nov/2004 00.10.46 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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foto
Daniele Rubboli
Serena Daolio soprano
Marco Voleri tenore

Tutto esaurito a Sassuolo (MO) e a Cascina (PI)
 
 LA "BUTTERFLY" CONTROCORRENTE
 ATTESA Al T. CARANI E AL POLITEAMA 
 
Tutto esaurito per le recite di "Madama Butterfly" giovedì sera al Teatro carani di Sassuolo e sabato sera al nuovissimo Politeama di Cascina.
Lo spettacolo allestito dal regista e musicologo modenese Daniele Rubboli, che ha debuttato con un tutto esaurito al Municipale di Carpi il 12 novembre scorso, ha bissato il suo trionfo al Teatro Persio Flacco di Volterra ed ora torna in Emilia per poi concludere il suo tour in Toscana.
Aytentiche folle di appassionati che non hanno trovato biglietti d'ingresso e 15 minuti di applausi al termine di ogni spettacolo, piu' volte interrotto dalle ovazioni, sono le cifre del trionfo che ha festeggiato fino ad ora questa edizione della "Madama Butterfly" di Puccini. Uno spettacolo che, affidato per la direzione artistica e la regia a Daniele Rubboli, è risultato vincente proprio perchè ha il coraggio di essere controcorrente.
In un panorama teatrale italiano dove per far parlare di sè chi firma un'opera lirica fa morire Mimì di overdose, iniettare cocaina a Violetta, e mettere in scena gruppi di ballerini nudi che, nel primo atto di "Carmen", si vestono da toreri... in diretta, avere lo scrupoloso rispetto per le indicazioni dei librettisti, i tempi di ambientazione storica, e scrupolosa attenzione a scene, costumi e significato di ogni parole cantata, è singolare atto di coraggio.
Il pubblico ha così premiato uno spettacolo magnificamente illustrato dalle splendide scene costruite dal prof. Luciano Nesi di Volterra, dove tutto rispecchiava quell'esotismo che tanto aveva affascinato Giacomo Puccini quando, esattamente cento anni fa, aveva ricreato la storia, vera o inventata che sia, della piccola gheisa che si innamora di uno scanzonato marinaio.
Un amore che diventa la sua unica ragione di vita, tanto che, dovendovi rinunciare, sceglie la morte.
E profondamente pucciniana, cioè italiana e addirittura toscana è stata la vibrante interpretazione di Serena Daolio che ha dato a Cio Cio San il meglio che la tradizione di casa nostra ha donato a questa esaltante eroina, da Rosina Storchio (prima interprete) a Mirella Freni, da Rosetta Noli a Fiorenza Cedolin.
Serena Daolio sarà in scena anche a Sassuolo, mentre a Cascina il ruolo torna all'altrettanto straordinaria, benchè diversissima nel rapporto psicologico con il personaggio, Yasuyo Takada che l'ha già cantata a Carpi.
Con la Daolio sarà al Carani l'ottimo, estroverso, appassionato Cristiano Olivieri, tenore di Cattolica, mentre a Cascina il ruolo di Pinkerton, come a Volterra, sarà di Marco Voleri che in scena ha tutta la strafottenza del "don Giovanni" toscano, tenore livornese qual'è, pronto a tutto per una avventura d'amore, ma anche capace di grande  straziante sincerità quando il rimorso non gli lascia via di scampo.
Il baritono Davide Paltretti bolognese di Monghidoro(la città di Gianni Morandi!) è un Sharpless da manuale, nobile e accorato, senza infingimenti; mentre la Suzuki del mezzosoprano milanese Elena Serra va oltre ogni bel ricordo teatrale sia come presenza vocale, sia come intensità scenica.
Una gradita sorpresa il Goro del tenore Ennio Bellani di Pavia, mentre nei panni dello Zio Bonzo e di Yamadori si sono calati il basso Gianni Giovanoli di Formiggine (Modena), e il giovanissimo Ruggiero Lopopolo, milanese di... Foggia, il quale, con i suoi 2 metri e 7 centimetri è il basso piu' alto del mondo teatrale internazionale. Incredibile ma vero: la Kate Pinkerton di Daniela Tessore, artista di Savona, è perfettamente intonata e fa capire ogni sillaba cantata, a differenza delle sue colleghe che solitamente ridicolizzano questo personaggio.
A Carpi sarà in cartellone in Coro Puccini diretto da Francesco Saguatti di Sassuolo, mentre a Cascina ci sarà il Coro degli Amici della Musica di Ponsacco, diretto da Alessandro Cavallini. Applausi a scena aperta e ovazioni finali (a Carpi e a Volterra) per il modenese Stefano Seghedoni, giovane , intransigente, brillante navigatore del golfo-mistico che anche a Sassuolo e Cascina dirige il prezioso Ensemble Salotto '800 per il quale firma la concertazione il M° Paolo Marcarini.
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