Rosetum DON GIOVANNI

Rosetum DON GIOVANNI Al Rosetum di Milano DON GIOVANNI COSI' BRAVO CHE POTEVA CANTARE ANCHE IN... MUTANDE !

24/ott/2009 14.53.54 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Rosetum di Milano
DON GIOVANNI COSI' BRAVO
CHE POTEVA CANTARE
ANCHE IN... MUTANDE !
 
Il teatro Rosetum di Milano non si smentisce: la sua vocazione alla promozione dei giovani talenti ha avuto una conferma in piu' con l'ultima edizione del DON GIOVANNI di Mozart festeggiata senza riserve da un pubblico entusiasta. Ancora una volta lo spettacolo con la regia di Daniele Rubboli e gli artisti del suo Laboratorio Lirico Europeo di Milano ha risposto alle aspettative di un pubblico che ormai da anni fa la spola tra la sala di via Pisanello 1 e la Scala, spesso facendo confronti tra i cantanti dei due cartelloni.
Giulio Boschetti, baritono di Perugia, che al Rosetum ha debuttato Barbiere, Boheme e Rigoletto, nel ruolo di Don Giovanni ha dato la sua prova migliore sia come attore, bello, elegante e assolutamente credibile, sia come cantante sfoggiando la sua bella, morbida voce che sa modularsi come Mozart comanda.
Al suo fianco una impeccabile Tiziana Scaciga Della Silva, Donna Anna di lungo corso, padronissima del ruolo che serve al pubblico con ricchezza di raffinate intenzioni, ed anche una fresca, spontanea, effervescente Zerlina, il soprano Georgiano Ira Iosebitze, già allieva dell'Accademia della Scala.
Nel ruolo di Donna Elvira debuttava il soprano milanese Daniela Stigliano che con autorità vocale e grande presenza scenica ha dato risalto a questo personaggio risultato ben scolpito.
Da manuale le interpretazioni del resto del cast maschile, dal Leporello vivacissimo e assai ben caratterizzato dal giovane Oliviero Pari che ha le carte in regola per una brillante carriera nel repertorio buffo, allo splendido Andrea Bragiotto che ha cantato come se Mozart avesse scritto su misura per lui il ruolo di Don Ottavio al quale ha dato virilità senza togliergli eleganza e soavità. Perfettamente calato nel personaggio contadinesco il baritono piacentino Simone Tansini, un Masetto da grandi teatri, e ammirevole il Commendatore del basso giapponese Mori Masashi.
Le comparse della scuola Danzacolcuore di Walter Panzetti hanno dato sale e aromi alla semplice ma efficace scenografia, per uno spettacolo che Rubboli ha confezionato in abiti contemporanei, a sottolineare che il dissoluto Cavalier Don Giovanni del '700, è assai simile ad antri "cavalieri" del nostro tempo.
Ma la trasposizione in tempi attuali di tutto il racconto, senza alcun stravolgimento, è valsa a rendere piu' comprensibile al pubblico la storia di Don Giovanni e a far dire a molti, uscendo da teatro: "Erano così bravi che potevano cantare anche in mutande!".
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ALLEGATA FOTO Baritono Giulio Boschetti (Don Giovanni)
DA LABORATORIO LIRICO EUROPEO DI MILAMO TEL 02.2842836
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