da Novellara

30/nov/2009 09.33.41 Daniele Rubboli Contatta l'autore

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Al Teatro della Rocca di Novellara
RIGOLETTO SBANCA IL BOTTEGHINO
Il delizioso seicentesco Teatro dei Gonzaga, nella Rocca di Novellara (Reggio E.) ha vissuto una domenica da festa grande della musica, il 29 novembre u.s., quando alle ore 16,30 il sipario si è aperto su "Rigoletto" di Giuseppe Verdi che Daniele Rubboli ha presentato in una ricchissima selezione con splendidi artisti del Laboratorio Lirico Europeo di Milano che dirige.
Esaurito fino all'inverosimile, in ogni ordine di posti, il pubblico ha sottolineato con ovazioni, chiamando tutti gli artisti piu' volte alla ribalta, e sottolineando con un tifo da stadio anche la performance pianistica di Luis Baragiola.
Il baritono perugino Giulio Boschetti, che la sera prima aveva avuto un personalissimo successo nella "Boheme" al Teatro Cenacolo di Lecco, è stato un Rigoletto superlativo, come da molti anni non si è piu' abituati ad applaudire.
Il suo canto possente, ma anche accorato, virile ma anche dolente, in un gioco di chiaroscuri da grande interprete verdiano, ha confermato l'ottimo momento di forma dell'artista umbro che la domenica precedente stava cantando a Los Angeles, dove pure ha ottenuto un personalissimo successo tra le stars di Hollywood.
Il tenore Emanuele Servidio, che debuttava il ruolo del Duca di Mantova, ha sfoggiato una maturità artistica che gli fa onore, dando al suo personaggio la giusta baldanza e arroganza, ed uno squillo luminoso che ha affascinato il pubblico.
Anche questo giovanissimo artista di Pavia è sulla strada giusta per emergere dalla Padania e conquistare un ruolo nei grandi teatri europei, senza passare attraverso stupidi e manipolati programmi televisivi.
Soave come una piuma che si libra nell'aria, la Gilda del soprano turco Ekin Futaci De Ambrogio ha fatto volare alto il sogno del pubblico. La sua è stata un'interpretazione lunare che è trasmigrata dalla virginale ingenuità del primo tempo, ad una appassionata affermazione dell'amore tanto forte da giustificare il sacrificio più assoluto.
Un trio magico, che ha dato vita al capolavoro di Verdi intervenendo sul filo della appassionata narrazione di Rubboli.
Alla fine dell'opera tutti gli artisti sono stati costretti ad esibirsi nei bis, prima di essere raggiunti sul palco dal celebre tenore Franco Tagliavini che ha voluto congratularsi con loro e dal presidente del Club Amici della Lirica di Novellara , Bruno Orlandini, organizzatore dell'evento.  (n.p.c.)
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Buon Natale
Laboratorio Lirico Europeo di Milano tel 02.2842836
 
 
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