CAIAZZO (Caserta) .PRECIPITA LA SITUAZIONE DEL MALATO NON RICONOSCIUTO IN ITALIA

la Rai aveva sensibilizzato il ministro della Sanità che, però, si è appena

15/mar/2006 05.05.39 assgentedel2000 Contatta l'autore

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 Comunicato Stampa -Urgente girare

 

 

CAIAZZO (Caserta) . PRECIPITA LA SITUAZIONE DEL MALATO NON RICONOSCIUTO IN ITALIA CHE DOPO IL LAVORO PERDE PENSIONE E ASSISTENZA SANITARIA. In un momento di sconforto al giornalista amico ha confidato il proposito suicida: chi può intervenga, in primis il clero

 

Sull’argomento la Rai aveva sensibilizzato il ministro della Sanità che, però, si è appena dimesso.

 

Precipita la situazione per il quarantenne caiatino affetto da due mali gravemente debilitanti ma non riconosciuti dal ministero della Sanità italiano. Dopo aver perso ogni speranza che se ne occupasse il ministro Storace, sensibilizzato dalla Rai ma dimessosi in seguito al presunto coinvolgimento in uno scandalo, due problemi gravissimi si prospettano per lo sventurato giovane che, in un momento di sconforto, ha confidato al giornalista amico i suoi propositi suicidi. S’impone quindi l’immediato intervento di chiunque possa aiutarlo, a partire dall’autorità religiosa che certamente non può restare inerte di fronte a tale dramma. Ad evitare sciacallaggi e false rivendicazioni anche sulla paternità della notizia, purtroppo già verificatesi, di seguito riportiamo in modo quasi integrale il contenuto della missiva del malcapitato che -nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale, grazie alla quale presto potrà avere un tetto confortevole- dopo aver perso salute e lavoro, dovrebbe rinunziare alla pensione e perfino a curarsi: “Carissimo Gianni volevo illustrarle le ultime notizie: dopo un attento sopralluogo l’Iacp ha deciso di fare una totale ristrutturazione a maggio e per quanto
riguarda la casa grazie al suo intervento abbiamo risolto. Purtroppo però il peggio sta sempre dietro l'angolo infatti l'azienda per cui lavoro sta per licenziarmi. Me lo hanno fatto capire con molta educazione e lo possono fare legalmente. Come se non bastasse questa notizia ne ho una peggiore: il medico
(omissis) ha detto che la mia richiesta di pensione non sarà accettata e quindi ora mi ritrovo senza un lavoro, senza stipendio, senza pensione, né quella per patologia (essendo sindromi multifattoriali non riconosciute) né per invalidità (perché attualmente non si sa ancora se queste sindromi possano invalidare fino a questo punto). Insomma mi ritrovo senza più neanche la possibilità di curarmi dato che farmaci, esami e visite, in regione e fuori, sarebbero tutte a mie spese. Non potendomi curare, mi chiedo se valga la pena di continuare a vivere! Nel salutarla con un sincero abbraccio, la ringrazio nuovamente per tutto ciò che ha fatto per me… per me combattere diventa sempre più difficile non sono più il (omissis) di un tempo e forse mai più lo sarò, il pensiero del suicidio mi sembra giorno dopo giorno sempre più l'unica speranza di serenità, sarà pure viltà ma… ronza di continuo nella mia mente, se è nelle sue possibilità scrivere qualcosa le sarei grato”.

 

-art. del giornalista " Gianni Gosta  "-

 

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