Via del Suono - Comunicato Stampa - Novità Discografica

L'EdizioneVia del Suono In collaborazionecon l'Associazione Rock No War Onlus,contribuisce a terminare ilProgetto di un Centro Medico a Melauboh "Indonesia", inaugurato daBeppe Carletti dei Nomadi, realizzato dall'Associazione in collaborazione conECPAT, i Nomadi e la Croce Verde (RE).

13/gen/2007 16.20.00 Via del Suono Contatta l'autore

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Novità Discografica

L’Edizione Via del Suono

 

Il Progetto nasce daun’idea della Ballantine Band, sezione ritmica degli AutoriTratti (CarloBallantini, Roberto Tiezzi, Roberto Bichi), con obiettivo Umanitario didevolvere in beneficenza parte dei proventi del lavoro Discografico.  L’EdizioneVia del Suono In collaborazionecon l'Associazione Rock No War Onlus,contribuisce a terminare ilProgetto di un Centro Medico a Melauboh “Indonesia” , inaugurato daBeppe Carletti dei Nomadi, realizzato dall’Associazione  in collaborazione conECPAT, i Nomadi e la Croce Verde (RE). Si tratta di un Centro Medico, che rientra nelprogetto di ricostruzione post-tsunami, rivolto a bambini di un villaggio allaperiferia sud di Melauboh (Indonesia), interamente distrutto dall'onda anomala,e ai loro genitori (con 6-8 posti letto) con un pronto soccorso e ambulatoripediatrici, ginecologici, medici e dentistici. Sono previsti anchel’acquisto e la messa in servizio di almeno un’ambulanza. Il Progettoè stato realizzato dietro specifica richiesta del PKPA (ECPAT-Indonesia), checonosce perfettamente la situazione sul campo e ha il polso delle realinecessità della popolazione. Ulteriori informazioni del Progetto al Sitodell’Associazione www.rocknowar.org , alla sezione Progetti di Rock NoWar  clic su Indonesia.

 

Pur essendo ungruppo con evidenti radici rock gli arrangiamenti dei brani riservano molte sorprese:l’arpa e il quartetto d’archi che sviluppano le note(originariamente di chitarra e organo) di “No Woman No Cry” con unsound classico/moderno tutto da ascoltare, la grinta Rock di“Survival” che esplode in uno special al limite della Tecno (sottolineatodal testo “In this age of technological inhumanity, Scientific atrocityetc...), la citazione degli ottoni della mitica “Exodus”nell’introduzione a “Iron Lion Zion”, il sound delle chitarreacustiche e dell’armonica che si piegano al Blues di “Talkin’Blues” e si convertono al country in “Nice Time” (cameo dellaproduzione di Bob Marley di quando era uno spensierato cantante Jamaicano,
prima dell’esplosione di popolarità internazionale avuta con ) e le atmosferequasi mistiche con forti influenze Lounge di “Natural Mystic” e di“Concrete Jungle” con un assolo che coinvolge l’arpa e lachitarra elettrica (il passato e il futuro?) per creare un suggestivo passaggiostrumentale.
Il disco, oltrechè tributare un omaggio al maggior esponente della "musicadi protesta" vuole avere la funzione di riproporre sotto diversesfaccettature i profondi messaggi di Robert Nesta Marley. Un lavoro nato inmaniera spontanea che permette di conoscere anche i brani meno famosidell’artista e che ha permesso ad alcuni artisti italiani di riunirsisotto il segno del reggae.

 

 

 

 

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