Comunicato-S. Maria La Fossa(Ce)-Rifiuti. J'accuse di Agnese Ginocchio: Terra di lavoro? No, Terra di monnezza in mano a camorra e signori del potere

No, Terra di monnezza in mano a camorra e signori del potere Comunicato con preghiera di massima ed ampia diffusione.

04/feb/2008 11.48.00 assgentedel2000 Contatta l'autore

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S. Maria La Fossa(Ce)-Rifiuti. J’accuse di Agnese Ginocchio: Terra di lavoro? No, Terra di monnezza in mano a camorra e signori del potere
 

SANTA MARIA LA FOSSA(Ce) -( di Nunzio De Pinto) -Delusione, indignazione, rabbia, amarezza, abbandono, è quanto prova Agnese Ginocchio,( nella foto a sx con p. Alex Zanotelli in una recente manifestazione di protesta contro i Rifiuti a Napoli-contro la disscarica a Pianura. Autore delle foto pubblicate in questo articolo: Andrea Pioltini fotoreporter) responsabile del Movimento pacifista casertano e testimonial nazionale della legalità, per l’annuncio dell’apertura del sito di Ferrandelle come discarica provinciale. “Terra di lavoro?” - ha affermato - “No, Terra di monnezza in mano ai signori del potere e della camorra. Quale futuro? Le decisioni di chi ci rappresenta continuano a deludere le nostre aspettative, mai prima d’ora si era arrivato al culmine della drammaticità. Caserta, Napoli e la Campania tutta” - ha aggiunto la pacifista - “stanno vivendo una crisi profonda, nera. Intanto i mostri avanzano inesorabilmente e ci toglieranno l’unico diritto che ci appartiene: quello di vivere”. Penso al futuro della nostra provincia” - ha continuato Agnese Ginocchio - ”nella maggior parte della quale si pratica l’ agricoltura e l’allevamento. Sono le uniche risorse che ci restano per affrontare la crisi  e la precarietà, quindi offrire opportunità di lavoro ai giovani, altrimenti preda della criminalità organizzata. La camorra offre fino a 300 euro al giorno ad un ragazzo che vuole fare il pusher e noi cosa diamo ai nostri giovani ? Lo sviluppo dell’industria agricola” - ha aggiunto - “favorisce l’economia, il turismo fa crescere il territorio, restituisce dignità alla nostra Terra di lavoro, sicurezza e vita. Ma quale vita e sicurezza con la presenza dei rifiuti sul territorio casertano ? Sulle centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti che Caserta (Ferrandelle & c) dovrà ospitare c’è il rischio, ed é proprio quello a cui ci stiamo avviando, di aprire sempre nuove discariche, già perché una volta che la discarica é satura di monnezza e di percolato che s’infiltra e cola dappertutto, non é più utilizzabile e diventa necessario individuare altri territori per aprirne altre. Mi sembra il gioco dei tappabuchi. L’unica cosa che quà i buchi che si tappano sono pieni di veleno mortale e di odori nauseabondi. Questo é davvero il colmo. Chi pratica il ruolo di politico la prima cosa che dovrebbe fare, prima di prendere ogni decisione, é quella di pensare al bene dell’intera comunità, alla tutela della vita, alla salvaguardia dell’ambiente. La politica é un ruolo di servizio, non di potere. Ma credo ormai che i nostri politici, abbiano dimenticato cosa significa fare politica. Siamo, purtroppo, pieni di veleni, respiriamo diossina nell’aria, mangiamo cibi avvelenati con conseguenti malattie fatali e danni irreparabili alla salute umana. Le terre e le falde acquifere sono cariche di percolato, veleno mortale infiltrato dappertutto, formatosi dalla decomposizione dei rifiuti sversati illegalmente in tante discariche abusive e a ciel aperto sparse ovunque nella nostra Regione, per non parlare poi di quello fuoriuscito dalle discariche come quella de Lo Uttaro. Credo” - ha concluso Agnese Ginocchio - “che siamo agli inizi della fine, alla fine della nostra terra. Fermiamo questi mostri d’inciviltà che ci hanno tolto la storia e la vita!”. (Articolo a cura del giornalista casertano Nunzio De Pinto)

Leggi e ascolta(Clicca quì) : “Fermate il Mostro“, canzone ambientalista di protesta che sta facendo sa slogan a tutte le manifestazioni di protesta contro i  rifiuti in Campania, scritta da Agnese Ginocchio contro la discarica Lo Uttaro, ma é  contro tutti  i mostri dei rifiuti( inceneritori, ecoballe, discariche & c) e politici che hanno permesso questo enorme disastro ecologico

 

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